L’AQUILA – “È stato un momento molto difficile. La Provincia ereditò un bubbone che dovemmo risanare. Mi auguro che come Benedetti e gli altri hanno dimostrato la perizia così possano fare tutti”.

Così ha commentato, a margine della conferenza di presentazione del Piano locale per la non autosufficienza anziani e disabile per il 2012, l’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane sul proscioglimento di 9 persone e sui rinvii a giudizio di altre tre nell’inchiesta sulla società Collabora Spa, che fu venduta alla Provincia nel 2006 con un valore gonfiato, quando lei era Presidente.
 
La notizia è di ieri e la Pezzopane nonostante si sia mostrata titubante sulla situazione “non so proprio cosa dire al riguardo”, ha dichiarato   “spero che tutto finisca presto e bene e si chiarisca la situazione”.
 
Sono stati prosciolti dalle accuse, decretato il non luogo a procedere per nove indagati: Carlo Benedetti, presidente del Consiglio comunale dell’Aquila era stato coinvolto nell’inchiesta come ex presidente del Cda di Collabora Spa, Fabio Ranieri, all’epoca consigliere comunale e consigliere di amministrazione della società, Quirino Bisegna, i componenti del collegio sindacale Maria Vittoria Bressan e Omero Martella, i tre dirigenti Giovanni Di Pangrazio, ex direttore generale della Provincia dell’Aquila e attuale dirigente del Comune dell’Aquila, Vincenzo Mazzotta, tra l’altro indagato per il crollo del Convitto nazionale nel terremoto, e Michela Leacche e infine il funzionario Andrea Gentileschi.
 
Sono stati invece rinviati a giudizio e dovranno presentarsi in tribunale il prossimo 18 maggio 2012, con l’accusa di falsa rappresentazione nei bilanci ai danni della Provincia che comprò la Collabora Spa e la trasformò in una società “in house”: Vittorio Ricciardi, all’epoca amministratore delegato della società a cui viene contestato anche un reato fiscale, non avrebbe versato, per il 2005, 50 mila euro di ritenute acconto, e gli ex componenti del collegio sindacale Carla Mastracci e Ludovico Presutti. (a. c.)