L’AQUILA – “Code al ticket: le farneticazioni di Colista offendono la collettività!”.

Questa la dura replica di Giuliana Vespa, di Ugl Sanità L’Aquila, alle dichiarazioni del portavoce della Asl 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Ugo Colista, che ha spiegato ad AbruzzoWeb le motivazioni delle file al Centro unico di prenotazione (Cup) che hanno causato disagi portati alla luce da questo giornale.

“Inaccettabile e vergognoso – tuona la Vespa – che il signor Colista, per giustificare le inadempienze del Cup, dia la colpa agli utenti che, in questo modo, dopo il danno, subiscono anche la beffa”.

“Il Colista, in pratica – prosegue la sindacalista – si arroga il diritto di decidere la data e il luogo dove il cittadino deve effettuare prenotazioni o pagamenti al Cup. Quindi, per l’illuminato dirigente della Asl, i pensionati o i semplici cittadini residenti all’Aquila si sarebbero dovuti recare nei distretti di Barisciano o San Demetrio per evitare il formarsi di code al San Salvatore”.

Secondo la Vespa, “un servizio pubblico non può ‘imporre’ agli utenti quando e dove pagare le impegnative. La Asl, invece di criticare l’utenza – afferma – poteva aprire dieci casse da subito invece di farlo dopo aver portato all’esasperazione centinaia di persone evitando, tra l’altro, il massacrante lavoro agli appena quattro dipendenti presenti”.

“L’apertura di dieci casse al mattino e cinque al pomeriggio è un dovere e non una concessione. Il signor Colista chieda scusa senza fare ulteriori commenti!”, conclude.

CHE COSA HA DETTO LA ASL

“La Asl è ingessata da tagli e situazioni difficili; disagi di origine non controllabile come quello avvenuto l’altro giorno non possono in nessun modo essere pianificati”.

Ad affermarlo ad AbruzzoWeb il portavoce della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Ugo Colista, in merito alle polemiche che sono sorte lunedì alla Asl dove gli utenti hanno lamentato tempi di attesa fino a due ore per il pagamento del ticket.

“Il Cup di Paganica – spiega Colista – era fermo da una settimana per un indirizzamento sbagliato di un computer e tutta l’utenza si è riversata sul San Salvatore, ma già da oggi (ieri, ndr) il problema, che non era nostro ma della Telecom, è stato risolto. Abbiamo registrato un’affluenza di 941 utenti per un totale di circa 3.700 impegnative, che sono un numero imprevedibile; c’è stato addirittura un utente che ne ha fatte ben 20, quindi lascio immaginare come la fila potesse scorrere lentamente”.

Il portavoce della Asl spiegato anche che “dal 23 dicembre al 6 gennaio abbiamo avuto un’affluenza media di 770 utenti: i 941 di lunedì erano davvero impensabili. Purtroppo quando il centro va in surplus ci sono evidenti difficoltà delicate da gestire”.

“Nessuno nega che ci sia stata una sorta di disservizio, se vogliamo chiamarlo così – aggiunge – ma c’è anche da dire che a quanto pare nessuno degli utenti ha pensato di fare l’impegnativa prima del 7 gennaio. Tra l’altro distretti come Pizzoli, Barisciano e San Demetrio erano aperti, ma la gente si è riversata tutta all’Aquila; se è vero che la sanità deve andare sul territorio è anche vero che la gente deve abituarsi ad andare sul territorio”.

Nella giornata di oggi (ieri) tuttavia ci sono stati meno problemi agli sportelli della Asl anche perché le casse aperte sono state dieci in mattinata e cinque nel pomeriggio e inoltre, come ha spiegato Colista, “alle 17 abbiamo smesso di dare i numeri eliminacode, accusati ieri di ‘illudere’ gli utenti”.

In merito alle due casse vuote di lunedì il portavoce della Asl ha affermato che “gli operatori c’erano e se non erano sempre presenti dietro le quattro casse è perché evidentemente stavano sbrigando qualche altro compito, dato che alcune volte c’è bisogno di alzarsi per controllare le schede dei pazienti, concesso anche il fatto che se un dipendente ha urgenza di recarsi ai servizi è libero di farlo. Vorrei anche aggiungere che ogni giornata di sportello aperto ha un costo di 200 euro, cifra che diventa notevole se moltiplicata per tutti i giorni dell’anno, soprattutto considerati tutti i tagli alla sanità quindi non possiamo permetterci che ci siano degli sportelli aperti inutilmente nei giorni in cui non prevediamo molta gente”.

“Domani (oggi, ndr) saranno aperte dieci casse la mattina e cinque il pomeriggio oltre alle due del Cup di Paganica che è tornato operativo. La fila ci sarà sempre – sospira Colista – è vero che questi giorni ci sono stati dei problemi ma è altrettanto vero che eravamo riusciti a portarla a venti minuti di attesa e comunque già adesso si sta tornando alla normalità”.