COCULLO – Si presenta alla festa dei ‘serpari’ di Cocullo (L’Aquila)  con un pitone reale, facendosi fotografare dai turisti curiosi, ma gli uomini del corpo forestale dello Stato se ne accorgono e lo denunciano.

Protagonista della vicenda, avvenuta ieri in occasione della tradizionale festa abruzzese, è un uomo di Avellino, che dovrà ora rispondere di maltrattamento di animali, in quanto l’esemplare era in stato di muta e quindi bisognoso di un luogo più caldo e riparato.

In particolare, ad accorgersi che il serpente in questione era un pitone, sono stati gli uomini del Cites di Pescara, l’apposito servizio del corpo forestale specializzato nell’applicazione della convenzione di Washington, che ha lo scopo di proteggere piante e animali in via di estinzione, regolando e monitorando il loro commercio internazionale.

L’esemplare, lungo circa 50 centimetri, è stato sequestrato e trasportato a Pescara per essere curato.