PESCARA – Per la realizzazione della prestigiosa nuova sede a Cittadella Pomilio Blumm sulla riviera sud di Pescara, inaugurata sabato, decisivo è stata il passaggio di proprietà degli stabili della fondazione Pescarabruzzo, del lungomare Papa Giovanni, alla società Alba leasing di Milano, e poi concessi in locazione finanziaria alla società di comunicazione di Franco Emilio, eccellenza abruzzese in Italia e non solo.
Il costo della cessione, secondo quanto si è appreso, è di 5 milioni di euro, e l’atto è stato stipulato il 28 settembre scorso nello studio del notaio Giovanni Di Pierdomenico a Pescara.
La cittadella sarà di fatto un “nuovo Aurum” nella zona sud di Pescara a ridosso del mare, proprio all’ingresso del porto turistico, con un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro e con una firma prestigiosa sul progetto, quella dell’architetto tedesco Hans Kollhoff, “padre” della iconica Kollhoff Tower, il grattacielo situato nella Postdamer Platz di Berlino.
E sarà un fiore all’occhiello per la società di comunicazione istituzionale leader in Europa per fatturato secondo i dati del Financial Times, che sta curando l’organizzazione degli incontri ministeriali del G7 nel 2024, con Franco Pompilio al timone, che vuole rinverdire i fasti di una famiglia che ha segnato la vita della città.
All’interno del compound, segnalato da un pannello col classico rinoceronte, il simbolo dell’agenzia interpretato dal leggendario designer Milton Glaser, l’inventore dello slogan “I ❤NY”, una vera e propria corte rinascimentale, impreziosita da un’opera d’arte dell’artista greco Jannis Kounellis e dell’architetto portoghese Eduardo Souto de Moura che è stata esposta in un’edizione della Triennale di Milano per un evento realizzato in collaborazione con la rivista Domus.
Come è stato con dovizia spiegato, la cittadella non sarà una semplice struttura dedicata ad accogliere uffici, ma un’autentica agorà, in piena continuità con una tradizione familiare – quella dei Pomilio -, che ha sempre abbinato la creazione di spazi di lavoro all’innovazione, in un concetto ampio di living che parte dall’Aurum, nel cuore della pineta di Pescara, e si ritrova anche nelle Officine Pomilio a Torino, area nella quale sorgerà la città dell’aerospazio con un investimento di 1,3 miliardi di euro. In quel sito nel 1915 si producevano 150 velivoli al mese.






