CITTA’ SANST’ANGELO – Arrivando al porto turistico di Pescara per partecipare a un seminario, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha incontrato un gruppo di addetti della “Bianchi Vending Group” di Città Sant’Angelo in stato di agitazione da giorni. Ha chiesto di sapere come stanno le cose e ha annunciato il suo interessamento. Poco prima i lavoratori avevano già incontrato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, l’assessore regionale Paolo Gatti e quello provinciale Antonio Martorella.
La Regione ha garantito che si occuperà nei prossimi giorni della vertenza, mentre la Provincia si e’ gia’ attivata per questa vertenza (la produzione a Città Sant’Angelo potrebbe essere interrotta e gli 82 lavoratori temono di perdere il posto).
A Sacconi e’ stata consegnata poi una miniatura del Partenone da Settimio Ferranti, presidente di un’associazione socioculturale che chiede, tra l’altro, un protocollo d’intesa tra la Regione e il ministero del Lavoro per l’accompagnamento alla pensione di 5 ex lavoratrici socialmente utili della Val Vibrata mediante lo svolgimento di lavori socialmente utili nei comuni di residenza.
Durante i lavori del seminario incentrato sul progetto “Lavorare in Abruzzo” il Ministro ha poi sottolineato come siano la nostra regione non sfrutti ancora a pieno il proprio potenziale.: “Quella abruzzese é una realtà che ha molte potenzialità ancora inespresse. Non dobbiamo pensare solo allo sviluppo industriale ma credere di più nello sviluppo turistico che purtroppo è ancora troppo legato al cosiddetto turismo di rientro.Investire sulle competenze che servono, che le indagini su questo mercato del lavoro ci dicono che sono necessarie e che paradossalmente qualche volta non si trovano nonostante la disoccupazione”.
Sacconi ha, infine, effettuato una disamina sulla congiunta economica nazionale mostrando un cauto ottimismo:
“La ripresa c’é nel mondo, noi vi stiamo partecipando meglio di quanto pensavamo, come ci dicono gli ordinativi industriali, in particolare dall’estero.Certo non è una ripresa stabile, ma è ancora fragile, discontinua, però per essa è stato molto importante rendere il nostro paese affidabile, sottrarlo a pressioni speculative, quindi praticare una forte disciplina di bilancio come alimentatrice del circolo della fiducia”.






