L’AQUILA – “La drammatica situazione finanziaria e organizzativa della sanità abruzzese impone una seria riflessione a tutte le forze politiche, sindacali e professionali della nostra regione”.
Lo scrivono in una nota il segretario regionale della Cisl Fps Ferdinando De Lellis eil segretario generale Vincenzo Traniello.
“La Cisl Fp – si legge – ha da anni posto la necessità di riorganizzare la struttura sanitaria riducendo l’ospedalizzazione e creando contemporaneamente i servizi sanitari territoriali alternativi e sostitutivi degli ospedali da riqualificare in centri di eccellenza per acuzie”.
“Da due anni, purtroppo – prosegue la nota – con il commissariamento si è intrapresa la strada dell’isolamento decisionale, dei tagli indiscriminati, della riduzione dei servizi, dell’aumento dei tempi di attesa dei pazienti per prestazioni urgenti, dell’aumento della mobilità passiva, di cui nessuno parla nemmeno in sede di audizione della Commissione d’inchiesta. Ed il risanamento finanziario non arriva”.
“Di chi è la colpa? – si chiedono i rappresentanti della Cisl Fps – In un paese normale è di chi ha gestito in solitudine tutta la fase riorganizzativa. In Abruzzo, invece, è di chi non è stato nemmeno consultato e di chi, medici, dirigenti, infermieri, hanno fatto e continuano a fare salti mortali per garantire le cure sanitarie ai cittadini”.
“Sarebbe ora – conclude la nota – che alla prosopopea politicamente subentrasse un po’ di vergogna e forse si potrebbe migliorare tutta l’attività con il consenso necessario della popolazione e dei suoi rappresentanti eletti”.





