VASTO – “Sono cinque anni che giro costantemente tutto il territorio, dal paese più grande a quello più piccolo, dal paese in montagna al paese al mare. Lo faccio perché credo che tutti i paesi abbiano gli stessi diritti e debbano avere le stesse possibilità, perché l’ascolto deve essere costante e non solo per i due mesi di campagna elettorale, come purtroppo fanno tanti miei colleghi”.
A dirlo, a 5 giorni dal voto, è Sabrina Bocchino, consigliere regionale della Lega, vastese, ricandidata per la Lega alle elezioni regionali del 10 marzo, nel collegio provinciale di Chieti.
Nel tracciare il bilancio degli intensi cinque anni all’emiciclo spiega Bocchino: “di cose ne abbiamo fatte tante. Ne avremo potuto e voluto fare sicuramente di più, qualche cosa l’abbiamo anche sbagliata, io credo che sbaglia solo chi fa. Ci sono tanti sindaci, tante persone del centro sinistra che difficilmente sbagliano perché comunque non facendo niente è sicuro che non possono sbagliare nulla. Con orgoglio registro ora tanto entusiasmo intorno alla mia candidatura, che mi dà tante energia e fiducia in questi ultimi giorni di una campagna elettorale molto dura, lunga, ma emozionante e straordinaria per intensità e contenuti”, con particolare riferimento all’evento di venerdì scorso al ristorante Miramare di Torino di Sangro dove è intervenuto un migliaio di persone.
E spiega ancora: “noi oggi abbiamo la possibilità, per la prima volta nella storia della regione Abruzzo, di riconfermare un governo e continuare a lavorare. Purtroppo negli anni precedenti c’ è sempre stato l’avvicendamento tra destra e sinistra per cui quello che iniziava la destra disfaceva la sinistra ma anche viceversa. Perché giustamente abbiamo due modi completamente diversi di lavorare. Il nostro è un modo che ci porta a fare le cose, a farle tante a portare a casa i risultati, la sinistra è il partito del no. Ovvero per loro l’alta velocità non si può fare, la ferrovia non si può fare, il fratino lo dobbiamo salvaguardare, non perché io non sia un’ambientalista, va bene anche al fratino, ma bisogna essere ambientalisti con intelligenza perché non possiamo paralizzare una regione”.
Per la candidata invece, “oggi, grazie ai cinque anni di governo di centrodestra, siamo la regione che cresce di più nel centrosud. È vero che non siamo ai livelli delle regioni del nord ma dobbiamo arrivarci, attraverso in particolare con la crescita dell’agricoltura e le nuove infrastrutture”.
Infine una stoccata ai consiglieri regionali, 6 su 10 che hanno lasciato la Lega durante la legislatura.
“Io mi sveglio tutte le mattine potendomi guardare allo specchio perché io in 38 anni che faccio politica attiva non ho mai cambiato partito. Si dirà, 38 anni fa non ero nella Lega. È vero, perché c’era la Lega nord ed in Abruzzo la Lega non c’era, ma io quando ho cambiato partito è perché il partito a cui appartenevo non esisteva più e quindi mi sono scelta un altro partito ma sempre nel centrodestra. Oggi è vero che la Lega non è più la prima forza della Regione Abruzzo ma sicuramente resta la forza più importante ed onesta che ha garantito di più per il popolo abruzzese. Ci sono però persone che, come un partito comincia a scendere e ad essere un po’ in difficoltà, che cosa fanno? Cambiamo ed abbandonano la barca, come il capitan Schettino. E invece si deve rimanere all’interno a combattere a portare avanti i valori e gl’ideali che non possono cambiare solo perché il partito va un pochettino peggio, un pochettino meglio.






