L’AQUILA – La notizia ci era già arrivata, nella categoria miglior film straniero, i fratelli Taviani con “Cesare deve morire”, un docufilm che racconta le prove e la messa in scena del “Giulio Cesare” di Shakespeare dal laboratorio teatrale del Carcere di Rebibbia, e, di conseguenza, la vita dei detenuti, non ce l’ha fatta e questo ci dispiace perché avrebbe meritato.

Ce l’ha fatta invece, come rappresentante della grande creatività italiana, nella categoria miglior colonna sonora originale, per il film “Anna Karenina”, il compositore pisano, il Maestro Dario Marianelli, già candidato nel 2006 con “Orgoglio e pregiudizio”, vincitore nel 2008 per “Espiazione”, in gara con il superfavorito Thomas Newman per l’ultimo James Bond, “Skyfall”, di cui il brano omonimo di Adele è anch’esso candidato alla statuetta come miglior canzone.

Dal Samuel Goldwyn Theater di Hollywood arrivano le candidature ufficiali per tutte le categorie, tra cui spicca, con ben dodici nomination, come già si aspettavano tutti, il colossal “Lincoln” del regista Steven Spielberg, in lizza per il terzo Oscar come miglior regia, interpretato da Daniel Day-Lewis, candidato superfavorito nella categoria miglior attore protagonista, nei panni appunto del sedicesimo presidente degli Stati Uniti nel momento in cui si trovò a prendere una decisione in merito all’abolizione della schiavitù mentre la Guerra di secessione stava per finire.

Segue, con undici nominations, “Vita di Pi”, un fantastico e toccante film in 3D, epico, d’avventura e drammatico, sul destino dell’uomo, candidato oltre che a miglior film, alla miglior regia per il taiwanese Ang Lee e alla miglior sceneggiatura non originale, visto che la storia è tratta dall’omonimo romanzo del canadese Yann Martel.

Con otto nomination, tra cui miglior film, troviamo “Silver Linings Playbook” (“Il lato positivo”), una commedia di David O. Russell, candidato personalmente a miglior regia e miglior sceneggiatura non originale. Tratto dal romanzo di Matthew Quick, dal titolo “L’orlo argenteo delle nuvole”, una storia di una coppia, in realtà due persone problematiche che si incontrano condividendo instabilità psicologiche, controversie familiari, errori, interpretati alla perfezione da Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, entrambi cadidati all’Oscar nelle categorie rispettivamente di miglior attore e miglior attrice protagonista, insieme al veterano Robert De Niro che torna a splendere nella parte del padre su di giri, candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista, e Jackie Weaver, candidata nella sezione attrice non protagonista.

Con sette nomination, tra cui miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior colonna sonora, diretto ed interpretato da Ben Affleck, c’è “Argo”, un thriller politico di alta qualità, che ci presenta un fatto realmente accaduto quando, nel 1979, allo scoppio della rivoluzione in Iran, un agente della Cia, per portare in salvo un gruppo di funzionari dell’ambasciata americana presso Teheran, rifugiatisi a casa dell’ambasciatore canadese per non essere scoperti e catturati, inventò, come scusa per introdursi nel Paese, le imminenti riprese di un film di fantascienza inesistente.

Alexandre Desplat, candidato all’Oscar per “Argo”, nonché autore della colonna del film “Reality” del nostro Matteo Garrone, ha lavorato anche al film “Zero Dark Thirty” di Kathryn Bigelow. La regista statunitense, reduce del successo agli Oscar nel 2010 con “The Hurt Locker”, che si è aggiudicato ben 6 statuette, con questa nuova opera, candidata a 5 statuette, racconta, attraverso il punto di vista dell’agente Cia Maya, interpretata da Jessica Chastain, candidata a miglior attrice protagonista, l’operazione cha ha portato all’uccisione del leader di Al Quaeda, Osama bin Laden, alle 00.30 (che in gergo militare è zero dark thirty), il 2 maggio 2011, nel bunker di Abbottabad, in Pakistan.

Sempre in lizza per 5 Oscar, “Django Unchained” di Quentin Tarantino, che primeggia ancora nella categoria sceneggiatura originale e che questa volta rispolvera il genere americano per eccellenza, il western, con un chiaro intento di omaggio allo spaghetti-western di un nostro regista nostrano, Sergio Corbucci, da cui però si distanzia se non per il cameo ironico dell’attore Franco Nero, Django appunto, nel film originale.

Due anni prima dello scoppio della Guerra Civile, un cacciatore di taglie tedesco, interpretato da Christoph Waltz, candidato per questo ruolo a miglior attore non protagonista, e già vincitore nel 2010 per “Bastardi senza gloria” nella stessa categoria, libera uno schiavo e gli insegna il mestiere tanto che i due vanno alla ricerca della moglie, alla mercé dello spietato proprietario di piantagione, interpretato da Leonardo Di Caprio, escluso dalle candidature come miglior attore.

Non ce la fa neanche la colonna sonora che riesce nell’impresa di mettere insieme brani hip-hop e funky, Luis Bacalov ed Ennio Morricone, con un brano cantato in italiano da Elisa.

Già vincitore della Palma d’Oro a Cannes, trionfa con ben 5 nomination, a sorpresa ma con grande merito, “Amour”, opera drammatica, e sentimentale, del regista austriaco Michael Haneke che, con la rigorosità che lo contraddistingue, ci rapisce letteralmente l’animo, lungamente anche dopo la proiezione, e ci sconvolge profondamente con una storia d’amore senile che affronta il dolore della malattia. L’attrice protagonista, Emanuelle Riva, è la più anziana candidata, nella storia degli Oscar, per la sua categoria.

La più giovane candidata agli Oscar è invece Quvenzhané Wallis, soli 9 anni di talento assai precoce, protagonista del candidato a miglior film “Beasts of the Southern Wild”, opera prima del regista Benh Zeitlin, tratta da un’opera teatrale scritta da una delle due sceneggiatrici candidate all’Oscar per la categoria non originale, Lucy Alibar. Girato in 16 mm, con un budget molto limitato, senza attori professionisti e persino grazie all’aiuto dei cittadini della località di Montegut, in Louisiana, dove è ambientato il film.

“Re della terra selvaggia” (questo il titolo italiano) presenta il dramma di una bambina, Hushpuppy, di sei anni, appartenente alla comunità bayou e detta Bathub che, cresciuta insieme al rigido e affettuoso padre Wink, per salvarlo da una malattia, dopo che alcuni gravi sconvolgimenti atmosferici stanno cambiando l’ecosistema, parte alla ricerca della madre.

Altro candidato a miglior film, ambientato nella miseria, nei primi dell’800, in Francia, nella perenne caducità che divide il confine tra il bene ed il male, tratto dal musical di lungo successo scritto da Alain Boublil e musicato da Claude Michel Schönberg nel 1980, ispirato al romanzo famosissimo di Victor Hugo, “Les Miserables” di Tom Hopper, fresco di premio Oscar nel 2011 per “Il discorso del Re”, è un film che riesce brillantemente nel coraggioso intento di volersi quasi associare, come genere, a un’opera lirica, dove al posto delle battute c’è un recitato cantato.

Un cast di star che ci lascia sbigottiti perché mai avremmo pensato di vederli cantare e per giunta tutti insieme: Hugh Jackman, candidato a miglior attore protagonista nella parte di Jean Valjean, Russell Crowe, ovvero l’ispettore Javert, Anne Hathaway, alla quale vestire i panni dell’operaia Fantine è valsa la candidatura a miglior attrice non protagonista, ed ancora Amanda Seyfried che interpreta Cosette, Sacha Baron Cohen, ovvero Thénardier e Helena Bonham Carter, Madame Thénardier.

Si profila un corsa all’Oscar che potrebbe riservare qualche sorpresa, visto che ai Golden Globe il colossal favorito, “Lincoln” di Steven Spielberg, se non fosse per Daniel Day-Lewis, non ha ricevuto il consenso che tutti si aspettavano, e che seguiremo, fino alla notte del 24 febbraio, data della premiazione di questa 85ª, attraverso i film che devono ancora uscire nelle sale italiane, con grande trepidazione.

LISTA DELLE CANDIDATURE PER TUTTE LE CATEGORIE


http://www.youtube.com/watch?v=KgBc_jmQ2Eg

MIGLIOR FILM: “Amour”, “Argo”, “Beasts of the Southern Wild”, “Django Unchained”, “Les Misérables”, “Vita di Pi”, “Lincoln”, “Silver Linings Playbook”, “Zero Dark Thirty”. MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA: Bradley Cooper in “Silver Linings Playbook”, Daniel Day-Lewis in “Lincoln”, Hugh Jackman in “Les Misérables”, Joaquin Phoenix in “The Master”, Denzel Washington in “Flight”. MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: Jessica Chastain in “Zero Dark Thirty”, Jennifer Lawrence in “Silver Linings Playbook”, Emmanuelle Riva in “Amour”, Quvenzhane Wallis in “Beasts of the Southern Wild”, Naomi Watts in “The Impossible”.
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: Alan Arkin in “Argo”, Robert De Niro in “Silver Linings Playbook”, Philip Seymour Hoffman in “The Master”, Tommy Lee Jones in “Lincoln”, Christoph Waltz in “Django Unchained”. MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: Amy Adams in “The Master”, Sally Field in “Lincoln”, Anne Hathaway in “Les Miserables”, Helen Hunt in “The Sessions”, Jacki Weaver in “Silver Linings Playbook”.
MIGLIORE REGIA – Michael Haneke, “Amour”; Benh Zeitlin, “Beasts of the Southern Wild”; Ang Lee, “Life of Pi”; Steven Spielberg, “Lincoln”; David O. Russell, “Silver Linings Playbook”.
MIGLIOR FILM STRANIERO – “Amour” Austria; “Kon-Tiki” Norvegia; “No” Cile; “A Royal Affair” Danimarca; “War Witch” Canada. MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE – Chris Terrio per “Argo”; Lucy Alibar e Benh Zeitlin per “Beasts of the Southern Wild”; David Magee per “Life of Pi”; Tony Kushner per “Lincoln”; David O. Russell per “Silver Linings Playbook”. MIGLIORE SCENEGGIATURA – Michael Haneke per “Amour”; Quentin Tarantino per “Django Unchained”; John Gatins per “Flight”; Wes Anderson e Roman Coppola per “Moonrise Kingdom”; Mark Boal per “Zero Dark Thirty”. MIGLIORE LUNGOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE – “Brave”; “Frankenweenie”; “ParaNorman”; “The Pirates! Band of Misfits”; “Wreck-It Ralph. MIGLIORI SCENOGRAFIE – “Anna Karenina”,”The Hobbit: An Unexpected Journey”, “Les Misérables”, “Life of Pi”, “Lincoln”. MIGLIORE FOTOGRAFIA – “Anna Karenina,” “Django Unchained”, “Life of Pi”, “Lincoln”, “Skyfall”. MIGLIOR SONORO – “Argo”, “Les Misérables”, “Life of Pi”, “Lincoln”, “Skyfall”. MIGLIORE MONTAGGIO DEL SUONO – “Argo,” “Django Unchained”, “Life of Pi”, “Skyfall”, “Zero Dark Thirty”.
MIGLIORE COLONNA SONORA – “Anna Karenina” Dario Marianelli; “Argo” Alexandre Desplat; “Life of Pi” Mychael Danna; “Lincoln” John Williams; “Skyfall” Thomas Newman.
MIGLIORE CANZONE – “Before My Time” da “Chasing Ice” di J. Ralph; “Everybody Needs a Best Friend” da “Ted” di Walter Murphy e Seth MacFarlane; “Pi’s Lullaby” da “Life of Pi” di Mychael Danna e Bombay Jayashri; “Skyfall” da “Skyfall” di Adele Adkins e Paul Epworth; “Suddenly” da “Les Misérables” di Claude-Michel Schonberg, Herbert Kretzmer e Alain Boublil.
MIGLIORI COSTUMI – “Anna Karenina”, “Les Miserables”, “Lincoln”, “Mirror Mirror”, “Snow White and the Huntsman”. MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO – “5 Broken Cameras”, “The Gatekeepers”, “How to Survive a Plague”, “The Invisible War”, “Searching for Sugar Man”.
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO A TEMA DOCUMENTARIO – “Inocente”, “Kings Point”, “Mondays at Racine”, “Open Heart”, “Redemption”. MIGLIOR MONTAGGIO – “Argo”, “Life of Pi”, “Lincoln”, “Silver Linings Playbook”, “Zero Dark Thirty”. MIGLIORE TRUCCO E ACCONCIATURA – “Hitchcock”, “The Hobbit: An Unexpected Journey”, “Les Misérables”.
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE – “Adam and Dog,” “Fresh Guacamole”, “Head over Heels”, “Maggie Simpson in The Longest Daycare”, “Paperman”. MIGLIOR CORTOMETRAGGIO – “Asad”, “Buzkashi Boys”, “Curfew”, “Death of a Shadow (Dood van een Schaduw)”, “Henry”. MIGLIORI EFFETTI VISIVI – “The Hobbit: An Unexpected Journey”, “Life of Pi”, “Marvel’s The Avengers”, “Prometheus”, “Snow White and the Huntsman”.

IL CINEBISCOTTINO

da “L’ultimo Imperatore” (1988) di Bernardo Bertolucci
Vincitore di 9 Premi Oscar tra cui Miglior Film

http://www.youtube.com/watch?v=_XXDYoQXmII

Reginald Johnston: “E’ per vostra Maestà.”
Imperatore Pu Yi: “Il mio dottore dice: la bicicletta può farvi male.”
Reginald Johnston: “Farvi male? Ma che sciocchezze!”
Imperatore Pu Yi: “Come si fa ad usarle?”
Reginald Johnston: “Molto semplice! Testa alta e guardare sempre avanti, come nella vita.”