L’AQUILA – Ha soli 36 anni ed è già uno dei fonici più apprezzati del cinema italiano.
È l’aquilano Alessandro Palmerini, originario della frazione di Paganica, che ha conquistato, insieme a Remo Ugolinelli, il premio “David di Donatello” (l’Oscar italiano del cinema) come fonico di presa diretta del film Diaz.
Sempre in coppia con Ugolinelli aveva la nomination anche per il film Io e te di Bertolucci, ma sono entrati con l’altro film, più votato.
“Mi dispiace – afferma Palmerini – che a causa dei tempi strettissimi della ripresa televisiva non abbia potuto dedicare il premio all’Aquila devastata dal terremoto. Mi consola il fatto che sono riuscito a farlo, quando mi hanno consegnato tempo fa i riconoscimenti, sempre per il film Diaz, il ‘Nastro d’argento’ e il ‘Ciak d’oro'”.
“Tutta la mia famiglia è aquilana – racconta Palmerini – e quando siamo liberi dal lavoro cerchiamo sempre di tornare da Roma dove risediamo. Un cordone ombelicale che non si può spezzare con il capoluogo abruzzese. Mia figlia Chiara, poi, è nata all’Aquila”.
Il fonico aquilano è molto legato al lungometraggio Diaz, per un piccolo aneddoto.
“Nel settembre 2011 – svela – è come se mia moglie Margherita avesse aspettato che io finissi gli impegni con il film del regista Daniele Vicari prima di dare alla luce la nostra bambina. Questo fatto rimarrà sempre nel mio cuore”.
Inoltre Palmerini è soddisfatto di aver vinto il “David” anche perché “il film non è da ‘cassetta’ e quindi non è seguito dalla grande massa”.
Figlio dell’ex presidente del Consiglio comunale del capoluogo abruzzese Goffredo, il giovane cineasta è felice di aver collaborato con Ugolinelli, “che definirei il mio secondo padre. Ci siamo conosciuti proprio all’Aquila durante le riprese di L’orizzonte degli eventi del regista Vicari”, ricorda.
Prima e dopo i premi, non ci si ferma mai. Palmerini in questo periodo è impegnato a Padova sul set di La regina della neve, ma soprattutto è reduce dalle fatiche, sempre come fonico, del film L’Intrepido, con l’attore Antonio Albanese che a breve uscirà al cinema.
“Albanese è un attore comico, ma in questo film non farà sorridere lo spettatore che invece dovrà riflettere”, anticipa.



