PESCARA – Stop al Trofeo Matteotti di ciclismo.

L’Unione Ciclistica “Fernando Perna”, organizzatrice dell’evento, ha deliberato l’annullamento della 69/a edizione programmata a Pescara per il prossimo 17 luglio.

“Una scelta molto dolorosa assunta dopo profonda e attenta valutazione – spiega il presidente del Comitato Organizzatore Renato Ricci – I motivi sono due: il primo di natura finanziaria, il secondo la mancanza di attenzione da parte delle istituzioni locali”.

“Abbiamo più volte chiesto di tutelare la manifestazione, uno dei simboli dello sport regionale e patrimonio storico della città e dell’Abruzzo. Con un pizzico di delusione abbiamo registrato solo disinteresse. La scelta non è un capriccio della famiglia Ricci, ma l’amara constatazione che il Trofeo è visto solo come disturbo, anziché straordinaria opportunità. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che nella scorsa edizione ci ha spronato e stimolato alla ripartenza dopo la sospensione delle attività”.

“Ci dispiace per la decisione degli organizzatori. Logisticamente abbiamo fatto e siamo pronti a fare di tutto per agevolare il Trofeo, ma non abbiamo risorse per sostenere né il Matteotti, né altro”, dice l’assessore allo Sport del Comune di Pescara, Giuliano Diodati esprimendo rammarico per l’annullamento della 69/esima edizione dello storico evento.

“Dispiace che una manifestazione storica come questa debba fermarsi – ribadisce in una nota – come ci dispiace non poterla sostenere, se non logisticamente e burocraticamente parlando, come siamo costretti a fare con tutte le manifestazioni sportive da quando ci siamo insediati, per via delle ristrettezze economiche in cui il Comune si trova e per il rigore che il piano di riequilibrio finanziario ci impone per risanare i conti della città”.

“Sin dallo scorso anno ci siamo messi a disposizione per supportare l’organizzazione per quanto riguarda la parte logistica come facciamo con tutte le manifestazioni che ci coinvolgono, ci siamo inoltre fatti partecipi con la Regione per cercare la soluzione che risolvesse il problema. Restiamo disponibili a qualsiasi tipo di dialogo, ma purtroppo non possiamo fare altro: una situazione che abbiamo riferito più volte anche agli organizzatori proprio per studiare il modo che consentisse al Trofeo di continuare. È così con tutti gli eventi pure importanti che si sono svolti nella nostra città fino ad oggi, non c’è penalizzazione in questa scelta, non abbiamo dato contributi a nessuno e ci auguriamo che ci sia ancora un margine perché il Trofeo torni a correre fra le strade della città dov’è nato”.