L’AQUILA – I ritardi nella ricostruzione, le tensioni con la struttura commissariale, l’inizio di un nuovo percorso dopo l’incontro romano con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Sono alcuni dei punti toccati dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente nel suo discorso nel giorno del ritorno in aula.

“Mi sembrava di avere di fronte un muro di gomma – ha detto – e di non avere interlocutori con cui discutere. La ricostruzione ‘pesante’ era al palo a causa di polemiche e divisioni che, spero, possano essere messe da parte una volta per tutte nell’incontro che ci sarà domani con organizzazioni datoriali, organi professionali e struttura commissariale. Io non ho mai chiesto la testa di nessuno, altri forse lo hanno fatto nei miei confronti”.

Sabato l’incontro nella Capitale, alla presenza del commissario, Gianni Chiodi, e del vice, Antonio Cicchetti.“Il sottosegretario Letta ha dedicato tre ore e venti minuti per fare il punto della situazione – ha ricordato il primo cittadino – È un risultato importante, vuol dire che c’è una ripresa di attenzione del governo verso nostra vicenda, soprattutto perché la governance della ricostruzione è quella commissariale. Mi sembra di poter dire che ora le cose sono cambiate Letta ha dichiarato che tornerà all’Aquila per affrontare di persona le questioni più importanti ma anche noi, da aquilani, dobbiamo metterci del nostro”.

Cialente ha ricordato che la definizione del finanziamento sottoforma di indennizzo “rappresenta un grande atto di generosità del Governo. Adesso spetta a noi aquilani, davanti agli occhi del paese – ha ammonito – di avere la forza e le capacità di poter ricostruire. L’indennizzo consente di avere tempi più rapidi, di poter scegliere ditte e professionisti aquilani: si è perso troppo tempo, occorre recuperare e riprendere il cammino”.

Il sindaco si è rivolto poi ai consiglieri comunali, a quelli che a più riprese lo hanno invitato a tornare sui suoi passi. “Ringrazio i consiglieri della maggioranza e quelli dell’opposizione che responsabilmente mi hanno dato fiducia. Accanto a loro ci sono stati anche esponenti nazionali, come l’onorevole Pierluigi Mantini dell’Udc, che hanno fatto dichiarazioni in tal senso”.

Il bilancio, infine, sarà vagliato dai funzionari della Ragioneria dello Stato: “In questo modo anche il governo ed il ministro Giulio Tremonti si assumeranno le responsabilità delle scelte di questo Comune. Questo perché è necessario che anche il ministero si renda conto in futuro che non sarà possibile effettuare tagli indiscriminati e aumento dei servizi”. (g.a.)