L’AQUILA – La goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha portato il sindaco Cialente a minacciare le dimissioni è stato il voto su una delibera di indirizzo in merito alla riorganizzazione delle aziende ex municipalizzate nel corso del Consiglio comunale di questa mattina.

Nel corso del dibattito il centrodestra, con Mucciante e Lombardi, ha fatto rilevare la poca chiarezza del parere di uno dei revisori dei conti, chiedendo il rinvio del punto all’ordine del giorno per ulteriori approfondimenti.

Lo stesso assessore competente, Silvana Giangiuliani, aveva manifestato delle perplessità in ordine al parere allegato alla delibera.

Il presidente del consiglio, Carlo Benedetti, ha comunque voluto mettere ai voti il provvedimento, la conta dei presenti, però, si è fermata a diciannove decretando la mancanza del numero legale.

LA DELIBERA SULLE EX MUNICIPALIZZATE

In particolare, il testo della delibera prevede la costituzione di un’unica società multiservizi, strutturata in holding, che inglobi le società Ama (Azienda per la mobilità aquilana), che gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano, e Asm (Aquilana società multi servizi), che si occupa della raccolta dei rifiuti e della pulitura delle strade.

Le due società potranno continuare a operare in base alle convenzioni stipulate con l’ente comunale, beneficiando così di una deroga accordata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

L’Afm (Azienda farmaceutica municipale) sarà invece trasformata in azienda speciale per quanto attiene alla gestione delle farmacie comunali, mentre sarà istituita una fondazione di iniziative sociali per i servizi relativi ad asili nido, mense scolastiche e servizi in favore di anziani e minori. La fondazione gestirà inoltre il polo pedagogico, costituito dall’asilo nido “Casetta Fantasia”.

Il servizio cimiteriale, sulla base della delibera, tornerà invece nelle competenze del settore Ambiente del Comune dell’Aquila. Per quanto riguarda il Centro turistico del Gran Sasso è prevista invece la cessione dell’intero pacchetto azionario attraverso un bando in via di definizione.

Il Sed (Servizio elaborazione dati), società completamente a capitale pubblico, si occuperà della riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, della gestione delle reti informatiche comunali e del’eventuale, futura riscossione degli affitti degli alloggi del progetto Case e dei Map.

La discussione si è protratta fino alla votazione al primo emendamento della delibera, risultata però infruttuosa poiché hanno partecipato al voto 19 consiglieri, mentre la materia della deliberazione richiedeva la maggioranza qualificata di almeno 20 votanti, nonostante la seduta fosse di seconda convocazione e, di conseguenza, il numero minimo per assicurarne la validità fosse di 13 consiglieri.

Successivamente il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti ha dichiarato la seduta sospesa e la discussione rinviata dal momento che la sala assemblea dell’Ance, dove si teneva il consiglio, era disponibile fino alle 14.

Il consiglio comunale ha approvato la revoca della precedente deliberazione consiliare n. 56 del 25 maggio 2009, relativa alla variazione di destinazione d’uso di un’area, di proprietà della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, destinata ad attrezzature generali e direzionali. Si sono registrati 11 voti favorevoli,  4 contrari e due di astensione.