L’AQUILA – Per ora sembra fantapolitica.

Ma la crisi di governo che si è materializzata nelle ultime ore rende meno peregrino un pacchetto di candidature, e di probabili elezioni, destinate a stravolgere il volto dell’amministrazione di centrosinistra del Comune dell’Aquila.

Del piano si parla, anche con un certa insistenza, negli ambienti politici, soprattutto nell’area di centro.

Anche se riguarda in larga parte il Pd aquilano, e nei personaggi più pesanti, quelli per intenderci che sono stati protagonisti assoluti degli ultimi 15 anni della politica del capoluogo.

Rumors piuttosto insistenti riguardano lo storico trio costituito dal sindaco, Massimo Cialente, dall’assessore comunale Stefania Pezzopane, ex presidente della Provincia dell’Aquila, e del deputato Giovanni Lolli.

Con la vittoria della coalizione del centrosinistra alle elezioni politiche anticipate nazionali del prossimo mese di febbraio Cialente, riconfermato alla guida del comune nel maggio scorso, potrebbe diventare sottosegretario con delega alla ricostruzione, un ruolo che farebbe parte di un accordo con il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, trionfatore della recenti primarie e quindi candidato premier del centrosinistra.

Anche se i due ruoli non sono incompatibili, L’Aquila, a meno di un anno dalle elezioni amministrative, potrebbe ritrovarsi con la prospettiva di nuove elezioni.

E in quel caso il candidato sindaco sarebbe l’attuale assessore all’Ambiente Alfredo Moroni. Che, in questo caso, rinuncerebbe a correre, come uomo di punta del Pd aquilano, per la poltrona di consigliere regionale alle elezioni fissate alla fine del prossimo anno.

Il posto di Moroni come candidato di punta del Pd all’Emiciclo verrebbe allora preso dall’attuale consigliere provinciale e giovane dirigente del Comune dell’Aquila Pierpaolo Pietrucci, un emergente nel Pd. Ma in predicato c’è anche un altro assessore comunale, Pietro Di Stefano, che ha tutte le deleghe legate alla ricostruzione.

“Abbiamo già dimostrato che siamo in grado di fare primarie vere anche con tempi ristretti. Mettiamoci al lavoro per farle e non per trovare scuse”, guarda caso scrive proprio oggi Di Stefano sul suo Facebook, con evidente riferimento alle Politiche più che alle Regionali, ma invocando comunque un metodo partecipativo in generale al posto delle scelte dall’alto. Anche se con il calendario fittissimo il tempo sembra davvero non esserci.

Per la Pezzopane è pronto un posto alla Camera dei deputati, anche in questo caso in attuazione di una intesa con i vertici romani che risale a dopo il terremoto che il 6 aprile 2009 sconvolse il territorio dell’Aquila e del comprensorio.

Per quanto riguarda la terza pedina del trio vincente del Pd, il deputato Lolli, che con il governo Prodi ricoprì l’incarico di sottosegretario con delega allo Sport, potrebbe concorrere alle elezioni nazionali per il posto di senatore.

Un Lolli che è in corsa, con il suo compagno di partito, il senatore chietino Giovanni Legnini, anche per la candidatura alla presidenza della Regione nella consultazione di fine 2013.