L’AQUILA – “Questa mattina sono stato aggredito fisicamente da persone ormai disperate che non riescono a pagare gli affitti da mesi”.

A renderlo noto in un comunicato stampa è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che annuncia di aver scritto una lettera urgente al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, al suo capo di gabinetto Alfonso Celotto e al titolare della gestione stralcio della contabilità speciale, Aldo Mancurti.

Scopo della missiva, “predisporre con la massima urgenza, entro e non oltre i prossimi due giorni, il pagamento del Contributo d’autonoma sistemazione (Cas)”.

“L’allarme sociale – dichiara Cialente – è tale che non siamo più in condizioni di poter andare avanti. Declino dunque ogni responsabilità, memore dei numerosissimi solleciti inoltrati ormai da mesi”.

“Ricordo, infatti, che non si procede al pagamento del Cas dal mese di luglio compreso”, ha concluso.

SU FACEBOOK: “DEVO DARMI FUOCO? CHIODI POTEVA PAGARE LUGLIO”

Fin qui la nota. Ma Max ha parlato della faccenda anche sulla sua bacheca di Facebook, imputanto nuovamente responsabilità all’ex commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

“Sono tre settimane che spingo sul Cas – ha detto, rispondendo a una cittadina – Sono persino andato alla Corte dei conti a Roma per sollecitare la bollinatura del dpcm per farmi passare le cifre”.

“Più di questo che dovrei fare, darmi fuoco? Però nessuno dice, cominciando da te, che se Chiodi avesse voluto almeno il mese di luglio Avrebbe potuto pagarlo.