VASTO – “ll primo passo è fatto! La commissione Affari costituzionali al Senato ha dichiarato ammissibile il mio emendamento 10.1 che prevede la proroga di ulteriori 3 anni del mantenimento e funzionamento delle sedi distaccate dei Tribunali di Lanciano, Avezzano, Vasto e Sulmona”.
Lo annuncia in una nota il senatore del Movimento 5 stelle Gianluca Castaldi, impegnato nella difficile battaglia sulle proroghe e che chiama a raccolta gli altri parlamentari abruzzesi.
Un tempo, gli eventuali 3 anni, “che si può benissimo utilizzare per trovare una sistemazione definitiva circa le stabilite modifiche delle circoscrizioni giudiziarie dell’Aquila e Chieti, nonché delle relative sedi distaccate (Vasto, Lanciano, Avezzano, Sulmona)”, prosegue Castaldi.
“Devo ribadire che il mio emendamento è solo un primo passo – avverte poi – ma è strettamente necessario e funzionale a evitare la chiusura dei Tribunali delle sedi citate e a iniziare una vera discussione per la riorganizzazione delle sedi giudiziarie in Abruzzo”.
“Chiedo di nuovo a tutti i parlamentari abruzzesi (a partire sempre dal sottosegretario Federica Chiavaroli) di impegnarsi sempre di più per garantire la continuità e il funzionamento della giustizia per i cittadini abruzzesi”, conclude.
LA CHIAVAROLI ALL’AQUILA: “VALUTEREMO ISTANZE ABRUZZESI”
E indirettamente, qualche ora prima che uscisse Castaldi, il sottosegretario Chiavaroli ha detto la sua sulle proroghe a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto abruzzese che si è svolta all’Aquila.
“Ho assunto l’impegno come governo, come parlamentare abruzzese lo faccio da tempo, a valutare con grande attenzione le istanze di proroga dell’attuazione della riforma della giustizia, che ci vengono dal territorio abruzzese e che potremmo inserire già nel milleproroghe”, ha detto.
“Il governo deve impegnarsi a dare luogo a queste richieste relative alla organizzazione degli uffici giudiziari abruzzesi – ha rimarcato – Sono state dette parole importanti, sono convinta arriveremo a rivedere la decisione per garantire all’Abruzzo una efficiente erogazione del servizio giustizia e anche una erogazione prossima alle comunità”.
LEGNINI: “UNA NUOVA E DIVERSA SOLUZIONE LEGISLATIVA”
Quanto al vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, pure presente all’evento dell’Aquila, ha ricordato che “personalmente ho più volte ribadito ciò che pensavo e ho già sostenuto in altre vesti istituzionali e cioè che costituisce un dovere, per la nostra regione, contribuire alla razionalizzazione delle circoscrizioni giudiziarie”.
“Tuttavia, la soppressione di 4 uffici giudiziari rischia di determinare un grave squilibrio di presidi giudiziari e di sicurezza a sfavore di un estesissimo territorio prevalentemente interno, e collocato nella parte sud della Regione, quella naturalmente a maggior rischio di infiltrazioni”.
“Gli uffici giudiziari abruzzesi negli anni successivi al terremoto dell’aquila dell’aprile 2009 sono stati investiti da diverse problematiche che non hanno consentito il pieno dispiegarsi delle capacità di produrre prestazioni più elevate, seppur in un quadro complessivamente positivo – ha continuato – Mi riferisco, in particolare, alle incertezze scaturite dalla programmata soppressione di 4 uffici giudiziari su 8, che ha determinato rallentamenti di vario genere e un indebolimento degli organici”.
“Una decisione, adottata da un legislatore assediato dall’emergenza, che mi auguro possa, al più presto, trovare una nuova e diversa soluzione legislativa alla quale so che stanno lavorando il sottosegretario Chiavaroli, che desidero ringraziare per il suo impegno, insieme ai parlamentari di tutte le forze politiche ed alla Regione”, ha concluso.





