L’AQUILA – Chiusa da aprile la Biblioteca ex provinciale ora regionale “Salvatore Tommasi” situata nei locali della frazione aquilana di Bazzano. Un paradosso nella capitale della cultura 2026 causato un problema sul sistema antincendio che spesso va in allarme sembrerebbe senza motivo. Ma al giorno di oggi, giustamente, nessuno si prende la responsabilità di tenerla aperta. Ora si spera di risolvere queste problematiche in tempo utile ma ci sono disagi soprattutto per gli studenti universitari che spesso devono consultare testi antichi umanistici. Si tratta di un posto frequentato anche da uomini di grande spessore come, in un recente passato, il compianto professore Raffaele Colapietra.
Lodevole la iniziativa dei responsabili, tra cui la funzionaria Alessandra Lucantonio, che stanno collaborando con alcuni docenti dell’Università al fine di favorire la ricerca e venire incontro agli studenti scansionando manoscritti e documenti importanti richiesti inviandoli successivamente per via mail.
La nuova sede, dopo il sisma, certamente bella e funzionale, è stata localizzata a Bazzano. E’ già qui, purtroppo, sorgono i primi problemi. Raggiungerla non è per niente facile per gli studenti e uomini di cultura, spesso azmiani,, non sempre motorizzati. Dirigenti e funzionari regionali hanno fatto riunioni congiunte con altri enti, redatti verbali, accertamenti, sopralluoghi in moltissim luoghi ma non si è riusciti per adesso a trovare locali alternativi. Del resto nella vecchia struttura non si potrà tornare prima di due anni.






