L’AQUILA – “Alla struttura commissariale chiudono gli sportelli di Reluis e Cineas”.
A lanciare l’allarme è il presidente dell’Ordine degli ingegneri, Paolo De Santis, che per motivare la chiusura punta l’indice contro la recente circolare 15376, quella che istituisce la “filiera espressa”, che dovrà smaltire una pratica di ricostruzione pesante in 60 giorni.
Mentre monta la protesta di cittadini e professionisti per gli inevitabili disagi, arrivano una buona notizia e una cattiva.
La prima è che Cineas non chiuderà, come conferma l’ufficio stampa, che smentisce le informazioni di De Santis. La seconda è che Reluis chiude davvero, e il presidente del consorzio, Gaetano Manfredi, spiega che gli sportelli potranno riaprire solo se la Sge chiarirà il senso di quella circolare, che si poteva applicare solo chiudendoli.
Taglia corto nella sua replica il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi. “Reluis deve migliorare molto, facciano quello che vogliono ma in tempi brevi”.
DE SANTIS: ”CHIUDONO RELUIS E CINEAS, COME SI PERMETTONO?”
“Ho avuto una serie di telefonate – afferma allarmato De Santis – con colleghi, cittadini, amministratori di condominio, che me l’hanno confermato. Siamo fuori da ogni grazia di Dio! Come possono fare questo senza contattarci?”.
Il motivo della chiusura, secondo il presidente dell’Ordine, sarebbe “che il vice commissario Cicchetti ha diffuso una circolare in cui si dispone che la filiera tecnica non debba avere più contatti con i cittadini”.
LA CIRCOLARE
Ma quella circolare, testo alla mano, non dispone esplicitamente la chiusura delle “finestre” tra la filiera e il cittadino.
Il testo, firmato dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e dal vice vicario, Antonio Cicchetti, dice solo che durante il periodo di lavorazione della pratica “saranno rigorosamente vietati chiarimenti o suggerimenti da parte dell’incaricato dell’esame della pratica con il progettista o altre persone comunque interessate”.
L’AVVISO
Ed ecco spiegato l’avviso che campeggia fuori dall’ufficio di Reluis presso la struttura commissariale alla Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza a Coppito, che cita la circolare.
“Si avvisano progettisti, condomini o altre persone comunque interessate che, ai sensi della nota n°15376 del 29 luglio 2011 del commissario per la ricostruzione, a partire da oggi e a tutto il 31 dicembre 2011 sono ‘rigorosamente vietati chiarimenti o suggerimenti da parte dell’incaricato dell’esame della pratica con il progettista o altre persone interessate'”, si legge.
“La struttura Reluis – conclude l’avviso – dovrà dunque attenersi a tale disposizione e non potrà fornire chiarimenti o dare informazioni relative alle pratiche per la richiesta di contributo”.
CICCHETTI: ”NON HO CHIUSO NULLA”
Lo stesso vice commissario vicario cade dalle nuvole a sentire quella che per lui è una novità.
“Stanno chiudendo gli sportelli? Lo apprendo da voi”, afferma Cicchetti.
“Nella mia circolare – sostiene – non c’è scritto questo, d’altronde la conoscete”.
MANFREDI (RELUIS): ”CHIARISCANO IL SENSO DI QUEL TESTO”
A chiarire i dubbi è il presidente del consorzio Reluis, Gaetano Manfredi.
“Venerdì scorso – spiega – abbiamo ricevuto la circolare con modifiche alla procedura seguita fino a oggi. Si dice esplicitamente che non bisogna avere contatti, ma solo formalizzare con risposte scritte: ci siamo dovuti adeguare”.
Ma la chiusura dello sportello sembra una risposta fin troppo draconiana. “Non c’era altro modo per applicare quella circolare. Se però ce la chiariscono diversamente, ci adegueremo subito, visto che nei mesi precedenti abbiamo avuto un contatto molto stretto con la gente”, prosegue Manfredi.
CINEAS NON CHIUDE
Smentita invece la chiusura dello sportello Cineas, che controlla che le spese siano congrue: continuerà a ricevere i professionisti ogni martedì come al solito, previsti turni per ovviare alle ferie nella settimana di Ferragosto, fanno sapere dall’ufficio stampa.
Resta ovviamente aperto, infine, lo sportello Fintecna, che poi è quello dove in concreto si presentano le pratiche.
CHIODI: ”FACCIANO COME VOGLIONO, MA TEMPI BREVI”
“A me interessa semplicemente che i tempi siano brevi, tutti si lamentano perciò cerco di abbreviarli. Si organizzino come meglio credono, l’importante è che le cose si facciano entro il tempo massimo che io ho stabilito”.
Risponde così il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, a Gaetano Manfredi, presidente del consorzio Reluis, uno dei pilastri della filiera tecnica per la lavorazione delle pratiche, che, applicando una circolare della struttura commissariale, ha chiuso lo sportello aperto a cittadini e professionisti.
Chiodi ha spiegato che alla disposizione, interpretata comunque in maniera fin troppo dura, visto che la circolare non dispone esplicitamente le chiusure, si è arrivati perché “Reluis ha detto che a volte il problema è che ingegneri e architetti arrivano lì con progetti non adeguatamente formati e quindi devono fare attività anche di formazione, anche se altri dicono che non è vero”.
“Attraverso queste valutazioni e tentativi, perché a volte si deve anche provare, visto che nella storia non esistono casi simili né un vademecum – ha aggiunto Chiodi – farò emergere il rimpallo di responsabilità, di cui mi sto stufando”.
L’ingegner Manfredi ha detto che le cose potrebbero cambiare se la Sge correggerà il senso della circolare 15376, quella della “filiera espressa” in 60 giorni. “Reluis può migliorare molto, così come tutti. Quello che deve finire è il rimpallo delle responsabilità”, conclude Chiodi.



