L’AQUILA – “Tutti sanno quanto sia difficile e complesso il processo di ricostruzione ed è pertanto auspicabile che se ne comprenda la difficoltà complessiva e ci si astenga da ‘singolari’ dichiarazioni e da protagonismi inutili che producono solo ulteriori complicazioni”.
Lo afferma, in una nota inviata all’Ansa, il commissario per la ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il quale interviene sulle dichiarazioni del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, il quale in una una cerimonia a Popoli ha affermato che c’è bisogno di un nuovo commissario a tempo pieno.
Per Bertolaso, che ha lodato la scelta di Antonio Cicchetti come nuovo vice commissario, occorrerebbe un manager a tempo pieno, visto che Chiodi e il vice commissario Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, svolgono anche le funzioni istituzionali.
Chiodi, però, rispedisce al mittente ogni appunto con una replica infuocata, in cui rinnova la garanzia di un impegno “quotidiano e costante” e rivendica come sua la richiesta di un nuovo vice, individuato in Antonio Cicchetti.
“Anche con la nomina di Cicchetti – assicura Chiodi – il mio lavoro come commissario delegato alla ricostruzione sarà quotidiano e costante, senza interruzioni, sia pur tra le mille difficoltà che, fino a qualche mese fa, erano più facilmente superabili per la possibilità di utilizzare le deroghe connesse alla condizione di immediata emergenza”.
“Prendo atto – continua Chiodi – dell’attenzione che Guido Bertolaso continua a manifestare nei confronti della città dell’Aquila e colgo l’occasione per ringraziarlo per il sostegno che dà alla nomina del vice commissario Cicchetti, da me richiesto e indicato con nota del 10 agosto scorso indirizzata al sottosegretario Letta, che conferma la validità delle criticità che ho rappresentato anche al presidente Berlusconi già a metà luglio scorso”.
Chiodi ricorda come “la nomina del vice commissario Cicchetti e l’individuazione della ‘task force’ interministeriale può risolvere alcuni dei problemi che possono ostacolare la speditezza dei processi di gestione dell’emergenza e della ricostruzione”.
Il governatore sottolinea, inoltre, il fatto che “d’altra parte, lo stesso Bertolaso poteva contare su diverse centinaia di uomini del dipartimento e su diversi vice commissari, che hanno insieme a lui quotidianamente lavorato per superare la più stretta emergenza”.
“In quel periodo, comunque, non è mancato il sostegno e la collaborazione delle istituzioni locali che, pur se gravemente colpite – conclude Chiodi – hanno operato con tutta la dedizione possibile”.



