CHIETI – I presidenti delle quattro Province abruzzesi e i sindaci dei quattro capoluoghi di provincia scrivono al presidente della Regione Gianni Chiodi sul problema Villa Pini.
“Di fronte al paradosso che potrebbe consumarsi sulla pelle di più di mille famiglie e sulle migliaia di pazienti assistiti nei centri di Villa Pini e SanStefAR, – si legge nella lettera – non esitiamo ad aggiungere la nostra voce a quella dei lavoratori, per incoraggiarti ad assumere qualunque atto necessario per evitare l’irreparabile“.
È prevista per venerdì 13, infatti, la sentenza del Consiglio di stato che potrebbe avallare quella del Tar che ha tolto l’accreditamento alle strutture ex Villa Pini sulla base di un ricorso promosso da alcune case di cura private concorrenti.
Il ricorso aveva fondamento in una legge regionale, la 32, ipotizzata per tutelare i lavoratori ma che ora rischia di togliere loro il posto di lavoro. La legge, infatti, sentenziava la revoca dell’accreditamento se non venivano pagate tutte le spettanze dovute ai lavoratori, cosa che, al momento, la curatela fallimentare non è in grado di fare.
“E’ ancora viva nella memoria di tutti noi – continua la lettera – la vicenda che ha travolto l’ex gruppo Angelini e la Regione Abruzzo, con tutte le ripercussioni politiche, giudiziarie, amministrative e assistenziali i cui strascichi pesano ancora sulla nostra comunità. E’ vivo in noi il ricordo dell’ emergenza occupazionale e sanitaria che il nostro territorio aveva dovuto fronteggiare nei duri mesi del fallimento e della cassa integrazione dei centri SanStefAr e Villa Pini“.
“Grazie al tuo intervento – continuano i sindaci e presidenti di Provincia – si ripristinarono gli accreditamenti a queste strutture, consentendo al tribunale di Chieti e alla curatela del fallimento di ridare un’opportunità a migliaia di operatori sanitari e di salvaguardare al contempo i livelli di assistenza sanitaria sul nostro territorio“.
“Il nostro impegno di allora – si legge ancora – è stato premiato dalla rinascita di un’attività imprenditoriale sana, che ha riconquistato a Villa Pini e SanStefAR il rispetto e la fiducia dei pazienti e della comunità medico-scientifica, e che oggi può dare a pieno titolo il suo contributo al cambio di passo necessario al nostro sistema sanitario e alla nostra Regione“.
“Proprio in considerazione del grande lavoro fatto e dei risultati raggiunti – recita ancora la lettera – assistiamo con preoccupazione ad una controversia promossa dinnanzi al giudice amministrativo contro la tua azione programmatoria, che potrebbe vanificare il nostro impegno, riproponendo il dramma già vissuto dai lavoratori e dal territorio“.
La lettera si chiude chiedendo una determinazione da adottare al fine rimuovere ogni ostacolo normativo si frapponga alla continuità dell’erogazione dei servizi sanitari accreditati di queste strutture.





