CHIETI – “Che il decreto sulla Spending review, soprattutto per quanto riguarda gli articoli sul riordino delle Province, sia intricato e contradditorio non ci sono ormai più dubbi. Quello che auspico per il territorio di Chieti e per la sua preziosa Provincia, è che i politici del territorio siano uniti nella sua difesa”.

E’ quanto dice in una nota Jessica Verzulli, coordinatrice provinciale Giovane Italia Chieti, che riunisce i giovani del Popolo della libertà.

“Le Province di Chieti e L’Aquila dovrebbero essere le uniche a possedere tutti i requisiti per essere salvate. Eppure, – prosegue Verzulli – con un testo che si contraddice, diventa difficile averne certezza. Il mio auspicio è allora che la politica teatina non si divida per sterili personalismi, ma che tutti gli amministratori del territorio siano uniti in questa battaglia”.

“Per tale ragione – spiega la coordinatrice provinciale – non condivido le parole di Giampiero Riccardo, coordinatore regionale giovani dell’Italia dei valori, il quale accusa gli esponenti del Pdl teatino di essere “ininfluenti”. In realtà credo che a poco serva uscire sui giornali o fare i primi della classe in questo momento, dando sfogo a campanilsmi che di fatto non risolvono la situazione. Anche perché non mi sembra che gli esponenti del Partito democrativo, soprattutto parlamentari, abbiano preso posizioni chiare in merito, mentre gli amministratori del Pdl sono intervenuti anche a più riprese sull’argomento”.

“D’altronde – continua Verzulli – è esattamente quello che ha annunciato il sindaco Umberto Di Primio qualche settimana fa, quando scriveva che avrebbe fatto il possibile per mantenere la Provincia di Chieti, ad ogni livello istituzionale. Mentre il consigliere Emiliano Vitale (Pdl) ha già fatto richiesta di un Consiglio comunale straordinario, affinchè anch’esso possa stilare un documento ufficiale”.

Insomma, Verzulli accusa Riccardo di volersi solo “farsi pubblicità sui giornali”, una cosa che in questo momento le appare come inutile, perché “non serve a risolvere la situazione”.

Il Consiglio comunale straordinario sul problema si terrà molto probabilmente nella giornata di venerdì 31.

Riccardo, dal canto suo, paventava il fatto che, nonostante la Provincia teatina abbia i requisiti previsti dalla legge, Chieti potesse comunque essere defraudata del suo ruolo. “Se andasse a finire così – dice il coordinatore dei giovani Idv – sarebbe l’ennesima dimostrazione che il trio Di Primio, Di Stefano, Febbo, all’interno del Pdl abruzzese ha il peso specifico di un microbo”.

“I tre attualmente – sostiene Riccardo – non possono neppure contare su una sponda da parte del presidente della provincia Enrico Di Giuseppantonio, la cui tenuta politica è compromessa dall’essere guida di un’amministrazione locale di centrodestra; quando in ottica elezioni, a livello nazionale (e a breve regionale),  il suo partito, l’Unione di centro,  è già imparentato con il Partito democratico”.

“Per tutti questi motivi – conclude l’esponente Idv – la provincia di Chieti rischia l’ennesimo e definitivo furto; ma più che i consigli comunali straordinari richiesti dai consiglieri di maggioranza a Chieti, servirebbe acquisire la consapevolezza che localmente, a ogni livello, i referenti politici del Pdl non contano nulla”.