CHIETI – Riunione politica di maggioranza questa sera al Comune di Chieti. Parteciperanno il sindaco, i capigruppo e i segretari politici dei partiti di maggioranza.
A chiedere la riunione è stato il gruppo dei cosiddetti “responsabili”, ovvero il nuovo raggruppamento di cinque consiglieri comunali (Gianni Di Labio, Liberato Aceto, Marco Di Paolo, Graziano Marino e Palmerino Di Renzo) che a dicembre scorso aveva chiesto una verifica di coalizione.
Il nuovo raggruppamento dei “responsabili” assicura di non aver fatto questa richiesta per chiedere un posto in Giunta, visto tra l’altro che formalmente non è neanche un gruppo consiliare, ma solo un “intergruppo”, ovvero, sostanzialmente, cinque consiglieri che hanno deciso di prendere posizioni comuni all’interno dell’assise civica.
L’ombra di un rimpasto di Giunta è comunque girata all’interno della compagine di maggioranza. Il sindaco, Umberto Di Primio, però, assicura che “non c’è alcuna aria di rimpasto”.
Di Primio detta anche le condizioni per cui potrebbe essere indotto a fare un rimpasto del proprio esecutivo. “Cambierei la mia Giunta – dichiara – soltanto se mi venisse assicurata più qualità, maggiore capacità di risolvere i problemi e più compattezza in Consiglio comunale”.
Per il senatore Fabrizio Di Stefano, consigliere comunale e vice coordinatore regionale del Popolo delle libertà, “se ci dovesse essere un rimpasto di Giunta, dovrebbe essere preceduto da una riorganizzazione della maggioranza”.
Di Stefano, comunque, non crede che a Chieti si sia in condizioni di modificare l’esecutivo comunale. “Penso – dice – che i cosiddetti malumori e mal di pancia della maggioranza che sostiene il sindaco Di Primio vivano più nelle pagine dei giornali che nella realtà. Testimonianza di questo è il fatto che poi in Consiglio comunale passano tutti i provvedimenti”.
Riguardo alle possibili richieste dei “responsabili”, i loro esponenti assicurano che non hanno alcuna intenzione di chiedere una poltrona da assessore. “Questa possibilità è assolutamente esclusa – dichiara a riguardo il consigliere Di Labio – noi non vogliamo poltrone, vogliamo solo lavorare a servizio della città”.
Viste le premesse, c’è dunque da pensare che l’unica cosa che i “responsabili” chiederanno sarà qualche delega per avere maggiore possibilità d’azione e anche maggiore visibilità. (ar.ia.)






