CHIETI – Il Consiglio provinciale di Chieti ha approvato all’unanimità un documento di analisi e proposte sulla crisi occupazionale nel territorio teatino, presentato dal Partito democratico ed emendato dalla maggioranza.
Il documento chiede tempi certi e risorse concrete per attivare servizi e investimenti che esulano dal contesto economico globale ma riguardano solo esclusivamente l’aspetto locale.
“Le istituzioni – spiega il capogruppo Pd Camillo D’Amico – debbono fare il loro dovere coniugando i fatti alle parole e ai facili proclami, alle aziende chiediamo maggiore responsabilità e attaccamento verso il territorio rifuggendo dalla facile inclinazione alla delocalizzazione produttiva, alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori più coesione e meno conflitti strumentali, al sistema creditizio meno rigidità e tassi d’interesse più tollerabili soprattutto per quelle realtà produttive che investono in nuovi prodotti innovativi per avere maggiore competitività nel mercato globale e non delocalizzano“.
Alla Regione, in particolare, si chiedono impegni certi, risorse vere e tempi definiti, soprattutto per quanto riguarda i Fas, per quelle opere da troppo tempo ferme, come i porti di Vasto (Chieti) e Ortona (Chieti) o il servizio della banda larga.
Ma ci sono anche i problemi relativi agli aspetti legati ai servizi e alla logistica, la tassazione di imprese e lavoratori, la questione della deroga alla normativa nazionale in materia di distribuzione di gas ed energia elettrica per consentire ai produttori locali una fornitura a più basso costo e, infine, la viabilità da migliorare.





