CHIETI – Sgominato un traffico di droga che partiva dall’Albania e interessava il nord Italia per poi toccare anche il mercato pescarese e teatino.

La guardia di finanza di Chieti indagava già da oltre un anno e aveva fermato, insieme anche ad altre forze di polizia, alcuni dei corrieri che lavoravano per la vasta organizzazione che trattava tutti i tipi di stupefacenti sul mercato.

Nella mattinata di ieri – ha fatto sapere oggi in conferenza stampa a Chieti il tenente colonnello Gabriele Miseri – sono state eseguite nove delle undici ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Pescara Luca De Ninis.

In carcere sono finiti gli albanesi Lusha Shkelqim, classe 1966 residente a a Casaletto Lodigiano in provincia di Lodi, il personaggio più pericoloso tra tutti e uno dei dirigenti principali del business, Juba Oltian, classe 1984, residente a Montesilvano (Pescara) e Enzo Gargivolo, classe 1981, di Pescara.

Due ordinanze di custodia in carcere non solo state eseguite in quanto le due persone si sono rese irreperibili, anche se Miseri ha detto di essere “ottimista” circa la possibilità di rintracciarle.

I domiciliari, invece, sono scattati per Fabio Di Clemente, classe 1989, di Pescara, Debora Domenicucci, classe 1989, di Francavilla al Mare (Chieti), Daniele Di Giuseppe, classe 1990, di Ripa Teatina (Chieti), Andrea Di Salvatore, classe 1984, di Pescara, Iacopo Merlin, classe 1993, di Francavilla al Mare, e Luca Cataldo, classe 1984, di Pescara.

Tutti gli arresti ai domiciliari sono stati emessi nei confronti di ragazzi che erano i pusher locali. Non tutti erano anche assuntori e consumatori, alcuni facevano i pusher solo per avere qualche soldo in più.

Per mettersi d’accordo dialogavano via messanger, di qui il nome dell’operazione della finanza “Messanger”, e prendevano appuntamento per un caffè o una sigaretta che nascondeva ben altro.

Si chiamavano attraverso soprannomi, così quando Jacopone (il francavillese Merlin) chiedeva di incontrare “Merendina” (il Di Giuseppe) per sapere se aveva una sigaretta, i finanzieri sulle loro traccie sapevano che l’appuntamento aveva a che fare con la droga.

Complessivamente, nel corso dell’operazione sono state arrestate 17 persone, otto sono state denunciate a piede libero, sette segnalate come assuntori. Sono stati sequestrati 7 chili di eroina, oltre 3 di marijuana, svariate dosi di cocaina ed ecstasy e una pistola calibro 22. (ar.ia.)