CHIETI – Torna sulla delibera approvata ieri in consiglio comunale l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Chieti, Mario Colantonio, per smentire quanto sostenuto dal suo predecessore, l’ex assessore comunale ora consigliere di minoranza Luigi Febo, sulla realizzazione di quest’opera.
L’assise civica ha approvato ieri la bozza di convenzione con le Ferrovie dello stato che prevede la realizzazione di una stazione della metropolitana di superficie a Madonna delle piane e il relativo sottopasso che sarà, però, solo pedonale e non carrabile, nonostante le richieste dei residenti della zona.
“Il progetto – ha spiegato l’assessore Colantonio – prevede l’interconnessione di questa nuova stazione con l’intero sistema del trasporto locale favorendo, in tal modo, il decongestionamento del traffico nell’intera area e sarà realizzato da Rete ferroviaria italiana con un impegno di spesa di circa 800.000 euro”.
Il Comune, di suo, dunque, non metterà alcuna risorsa. La stazione prevede anche la realizzazione del sottopasso che, sottolinea Colantonio, “in ragione dell’ampiezza della fascia di asservimento sulla quale Rete ferroviaria può intervenire e della presenza di un cavalcavia che consente un fluido smaltimento del traffico veicolare, non potrà che essere ciclabile e pedonabile”.
Ieri il Consiglio comunale ha anche approvato un emendamento che prevede previsto, sempre a carico delle ferrovie, la realizzazione di un impianto di illuminazione e di videosorveglianza del sottopasso che avrà una lunghezza inferiore ai 100 metri e quattro punti di entrata ed uscita.
Luigi Febo aveva sostenuto, invece, che l’amministrazione comunale aveva dirottato soldi previsti dalla precedente amministrazione per la realizzazione del sottopasso sulla scala mobile. Informazioni che per Colantonio non rispondono al vero perché l’originario progetto del 2007, cui fa riferimento Febo, riguardava la soppressione del passaggio a livello con la realizzazione di un sottopasso delocalizzato rispetto all’attuale asse viario, non ha avuto più seguito. Il progetto attuale, sottolinea l’assessore, è completamente diverso dall’altro, tanto è vero che prevede anche la realizzazione della stazione di superficie.
Il vecchio progetto, insomma, non risulterebbe mai essere stata approvata dalle Ferrovie, tanto è vero, sottolinea Colantonio, che “il Comune non ha mai sottoscritto nei tempi richiesti la necessaria convenzione”.
Pertanto, il finanziamento non fu mai erogato per quella progettazione: “All’atto del nostro insediamento, accertata l’ineseguibilità del progetto del 2007 per carenza di fondi necessari alla realizzazione e per mancanza degli atti autorizzativi da parte di Rete ferroviaria italiana, si è ritenuto più utile e necessario adoperare quegli importi per il ripristino della scala mobile che non aveva alcuna copertura finanziaria”.
Il nuovo progetto, dunque, è relativo allo scorso settembre quando le Ferrovie proposero questa nuova soluzione progettuale legata a finanziamenti relativi al terremoto del 2009 e destinati al miglioramento e alla velocizzazione del tratto ferroviario Pescara-Sulmona. (ar.ia.)






