CHIETI – Ha spiazzato un po’ tutti il sondaggio elettorale voluto dalla presidenza del Consiglio dei ministri sul capoluogo teatino.

Dopo un terzo di mandato del sindaco di Chieti Umberto Di Primio il sondaggio ha chiesto ai cittadini intervistati un giudizio sulla sua amministrazione. Il giudizio oscilla tra il 29% di chi pensa sia molto negativa e il 22 per cento di chi pensa sia molto positiva. L’8 per cento pensa sia insufficiente, negativa l’11 per cento, positiva il 18 per cento, sufficiente il 12 per cento.

Al secondo quesito il sondaggio chiede se si sono notate differenze con la precedente amministrazione di centrosinistra guidata da Francesco Ricci, il 37 per cento dice che c’è differenza ma in peggio, il 32 per cento dice che invece le differenze sono in meglio e per il 31 per cento, invece, non si sono notate finora differenze sostanziali.

Terzo quesito dedicato alle intenzioni di voto se si dovesse andare oggi alle urne: primo posto per il Popolo della libertà con il 31,2 per cento dei consensi, seguito dal Partito democratico con il 27%. Poi ci sono Giustizia sociale (14,5 per cento ), Unione di centro (11,7), Italia dei valori (5,3), Sinistra ecologia e libertà più Rifodazione comunista (4,6), Futuro e libertà (1,3), Movimento per l’autonomia (1,3), Movimento 5 stelle (1,2), La Destra (0,8), Alleanza per l’Italia (0,6), Verdi (0,3), Grande Sud (0,2).

Il quarto quesito chiedeva qual è il politico che ispirava maggiore fiducia. Il vice sindaco Bruno Di Paolo, leader di Giustizia sociale, guida la classifica dei consensi con il 31 per cento. Secondo posto per il sindaco, Umberto Di Primio (Pdl) con il 20 per cento. Terzo posto per il senatore del Pd Giovanni Legnini con il 18 per cento. E poi a seguire ci sono l’assessore regionale del Pdl Mauro Febbo (16 per cento) e l’ex sindaco e ora presidente provinciale Udc Andrea Buracchio con il 9 per cento.

Il sondaggio è stato realizzato tramite interviste telefoniche dalla Earphones tra il 18 e il 28 febbraio 2012 su un campione di mille residenti di Chieti dai 18 anni in su.

La prima reazione è stata quella dell’Udc secondo cui le intenzioni di voto rilevate dal sondaggio mostrano come “anche Chieti segua la dinamica dei cambiamenti della geografia politica  nazionale, con il crescere delle forze di centro che insieme  raggiungono il 30 per cento. Questo, al di là dell’attendibilità del  sondaggio e dell’influenza dei candidati sull’esito elettorale,  evidenzia come a Chieti le coalizioni vincenti saranno sempre di più  trainate dalle forze di moderate di centro”.

“In questa direzione, a livello  nazionale, il segretario Udc Pierferdinando Casini sta operando per  arrivare ad grande partito aperto ad accogliere tutte le forze  moderate; noi Udc di Chieti – conclude la nota a firma del capogruppo comunale Alessandro Giardinelli e il presidente provinciale Andrea Buracchio – crediamo che questa sia la strada da  percorrere anche nella nostra città e nella nostra Regione, e negli  incontri con i cittadini, che tutti i giorni ci vedono protagonisti,  notiamo la crescita forte un nuovo sentimento politico che premia le  nostre idee”. (ar.ia.)