CHIETI – Continua la polemica sul taglio delle indennità dei membri del cda dell’azienda speciale multiservizi “Chieti solidale”, chiesto dal consigliere comunale e segretario cittadino del Partito democratico di Chieti Enrico Iacobitti e osteggiato dall’assessore alle Società partecipate Marco D’Ingiullo (Popolo della libertà).
Per D’Ingiullo i compensi del cda di “Chieti solidale” non vanno tagliati e l’ordine del giorno del Pd a riguardo, approvato nell’ultimo Consiglio comunale, non è altro che un atto di indirizzo nei confronti della Giunta. Per Iacobitti, invece, lo strumento dell’ordine del giorno vincola il sindaco e tutta l’amministrazione a seguire le indicazioni del Consiglio comunale nelle materie di sua competenza.
“Pertanto – dice l’esponente del Pd – il Consiglio comunale di Chieti ha indirizzato in maniera vincolante perché si provveda a eliminare la previsione della corresponsione delle indennità di funzione, come previste nella misura attuale, dallo statuto dell’azienda, in favore dello stesso consiglio di amministrazione“.
“L’assessore del Pdl, D’Ingiullo – continua Iacobitti – dovrebbe chiedersi perché il gruppo consigliare del suo partito non era presente ed è letteralmente fuggito via piuttosto che votare contro il mio ordine del giorno, così come egli stesso e i colonnelli del suo partito avevano ordinato”.
Iacobitti ne approfitta anche per sottolineare il fatto che da un lato la maggioranza lamenta lo stato di indebitamento dell’ente, incolpandone la precedente amministrazione, e dall’altro, per Iacobitti in maniera palesemente contraddittoria, fa una “strenua resistenza a recuperare denaro pubblico quando ne ha occasione per espressa previsione di legge così come per il taglio degli emolumenti al cda dell’azienda speciale”.






