CHIETI – Lo scenario è sempre lo stesso: formazione di una newco, affitto di un ramo d’azienda e riacquisizione di una cinquantina degli oltre 400 lavoratori della Sixty di Chieti.
Ma insieme a questo quadro, già purtroppo tristemente noto, ci sono novità che, sebbene ancora tutte da valutare, riaccendono la speranza.
È quanto è emerso dall’incontro sulla vertenza del gruppo tessile teatino di oggi, mercoledì 9, in Confindustria, alla presenza dei sindacati e del rappresentante della nuova proprietà, la Crescent Hide Park, Paolo Bodo che ha finalmente portato con sé l’atteso nuovo piano industriale.
Le novità riguardano la creazione di ulteriori partner che dovrebbero affiancare la newco, riprendendo al lavoro altri addetti Sixty. Si tratterebbe di aziende che sorgerebbero ex novo approfittando anche di nuovi bandi regionali di settore.
“È stato ancora un incontro interlocutorio – ha detto il segretario territoriale Uilta Maurizio Sacchetta – che abbiamo riaggiornato a domani pomeriggio, sempre in Confindustria. Chiediamo chiarezza su una serie di punti, primo fra tutti quanti lavoratori potrebbero essere riassorbiti dalle nuove aziende di cui ci hanno parlato”. (ar.ia.)



