CHIETI – A 13 anni chiedeva l’elemosina e offriva prestazioni sessuali. A fare la scoperta i vigili urbani di Chieti, dopo la denuncia da parte di alcuni cittadini che avevano segnalato un gruppetto di ragazze che prometteva questo tipo di scambio.
La segnalazione è arrivata ieri sera, perciò l’assessore alle Polizia municipale Antonio Viola e il comandante dei vigili urbani, Donatella Di Giovanni, a seguito di una operazione “anti accattonaggio”, hanno pianificato controlli serrati soprattutto in centro dove si è svolto il mercatino dell‘antiquariato.
“L’assessorato – ha detto Viola – ha deciso di adottare la linea della ‘tolleranza zero’ contro un fenomeno, quello dell’accattonaggio molesto, che negli ultimi mesi sta registrando in città un incremento preoccupante”
“Proprio grazie all’intensificarsi dell’azione di controllo sul territorio – rende noto l’assessore – nella mattinata è scattata un’operazione di controllo da parte di alcuni agenti della polizia municipale in abiti borghesi”.
“In tal modo si è potuto accertare – aggiunge – che una ragazza, identificata successivamente, dell’età di 13 anni, di nazionalità rumena, residente in pieno centro storico, con la propria famiglia stava ponendo in essere azione di ‘accattonaggio molesto’ nei confronti dei passanti lungo corso Marrucino”.
La ragazza, immediatamente fermata, è stata riconsegnata ai propri genitori ai quali è stata successivamente contestata la violazione dell’ordinanza sindacale apposita che prevede la sanzione amministrativa di 160 euro oltre all’immediata interruzione dell’attività illecita.
Di tale attività è stata anche inviata un’apposita relazione all’ufficio minori della questura di Chieti.
“Chiediamo ai cittadini – conclude Viola – di aiutare l’amministrazione segnalando prontamente casi simili perché dietro l’accattonaggio molesto si nascondono, purtroppo, fenomeni di inaudita violenza su donne e minori o, ancor più grave, atti di istigazione alla prostituzione che vanno combattuti con ogni mezzo disponibile”.




