CHIETI – È andata deserta la seduta del Consiglio provinciale di questa mattina convocata per poter approvare il bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012.

La minoranza di centrosinistra coglie la palla al balzo per parlare di una maggioranza allo sbando. Il capogruppo del Partito democratico, Camillo D’Amico, ne chiede addirittura le dimissioni perché incapace di garantire la  regolarità consiliare.

L’assenza in aula dei consiglieri di maggioranza per D’Amico è, infatti, “un atto di grave irresponsabilità politica e istituzionale”, imputabile a uno schieramento a suo giudizio “ormai lacerato e diviso su tutto, incapace di trovare una minima coesione per dare un segnale di vitalità”.

“Il ritardo dell’approvazione dei bilanci – continua l’esponente Pd -non farà altro che peggiorare la situazione già disastrosa sul territorio e la definitiva perdita della  credibilità di questo governo provinciale. Approvare il bilancio di previsione così in ritardo non consentirà alcun investimento né attivazione di servizi”.

“Girare per i corridoi e non presentarsi in aula – conclude D’Amico – non fa altro che screditare l’immagine di una Provincia che ha i numeri per sopravvivere dal punto di vista legislativo, ma non ha nessuna  credibilità né politica né amministrativa. È ora che questa maggioranza di centrodestra, a giuda Unione di centro, prenda atto dello sfascio e ne tragga le conseguenze”.

Dal canto suo, però, il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, getta acqua sul fuoco e riguardo alla seduta sul bulancio preannuncia la volontà di far andare deserta la seduta per permettere una più ampia partecipazione dei consiglieri provinciali, visto che “molti – dice – questa mattina non possono essere presenti, per motivi personali e non attinenti alla natura del Consiglio di oggi”. (ar.ia.)