CHIETI – Vista la mala parata, ovvero i 40 giorni in cui il centrodestra teatino non è riuscito a mettersi d’accordo sul nome del vice presidente del Consiglio comunale teatino da eleggere, il consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Marzoli ha pensato di presentarsi stamane alla nuova seduta consiliare con una sedia rossa, simbolo di quello “strapuntino” che continua a dividere.
Nella precedente seduta consiliare si era deciso di rimandare la delibera a oggi. “Non c’è accordo”, era stato costretto ad ammettere il presidente del Consiglio, Marcello Michetti, di fronte alle richieste di sospensione dei consiglieri di maggioranza che non riuscivano a partorire un unico nome.
Il punto all’ordine del giorno è stato ripresentato questa mattina, ma di nuovo la maggioranza si è squagliata, con le numerose assenze che hanno portato allo scioglimento della seduta.
Eppure oggi all’ordine del giorno c’era da approvare il conto consuntivo 2012, con i relativi consuntivi di teatro Marrucino, azienda pubblica Chieti Solidale e TeateServizi.
Il presidente Michetti, preso atto che “ancora una volta una porzione della maggioranza non ha saputo o potuto garantire la propria presenza in aula”, ha scritto una lettera a tutti i consiglieri chiedendo almeno di rinunciare al gettone di presenza che avrebbero dovuto percepire per la partecipazione a una seduta consiliare che in realtà non si è mai tenuta.
Il consigliere del Popolo delle libertà Emiliano Vitale ha accolto la richiesta e ha deciso di andare ancora oltre: niente gettone di presenza nel caso in cui una seduta consiliare non abbia luogo a causa della mancanza del numero legale.
Vitale dice che presenterà un emendamento in tal senso, a modifica del regolamento del Consiglio comunale. (ar.ia)





