CHIETI – Parte da Chieti la fase di riorganizzazione del Servizio Idrico Integrato così come delineato dalla Legge Regionale 9 del 12 aprile 2011.
Il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, nella sua qualità di Presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi (Upa), ha infatti indetto una riunione cui hanno partecipato il Commissario unico dell’Ato Abruzzo, Pierluigi Caputi, i dirigenti regionali del settore, assessori e dirigenti delle quattro Province, presidenti e dirigenti degli Enti gestori del Servizio idrico e rappresentanti dell’Arta.
La legge di riorganizzazione del servizio idrico integrato prevede un Ato unico regionale e la costituzione del soggetto d’ambito individuato nell’ente pubblico denominato Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato, con il coinvolgimento concreto e diretto delle Province, i cui presidenti faranno parte del Consiglio di Amministrazione dell’Ente.
Ai presidenti delle Province compete la convocazione dell’assemblea dei sindaci. “Siamo stati tutti d’accordo nel ritenere che in futuro questa riorganizzazione dovrà produrre una gestione più efficiente e rigorosa del sistema idrico integrato – ha detto Di Giuseppantonio – Ciò che è avvenuto negli ultimi anni, quando le società di gestione hanno presentato bilanci non proprio in ordine, non si dovrà ripetere”.
“Importantissimo – ha proseguito – sarà il ruolo dei Comuni: l’assemblea dei sindaci dovrà deliberare il Regolamento recante le norme per il suo funzionamento e la disciplina del procedimento di espressione dei pareri, pareri obbligatori e vincolanti all’Ersi. E dovrà svolgere i compiti di organizzazione del Servizio, di adozione del Piano d’Ambito provinciale, di scelta della forma di gestione, di determinazione e modulazione delle tariffe all’utenza, di affidamento della gestione. Il 12 giugno, data entro la quale bisogna convocare la prima Assemblea dei sindaci, è vicino: il mio auspicio è che la riorganizzazione, pur complessa, parta con il piede giusto e all’insegna di quello spirito di collaborazione e di concretezza che i cittadini ci chiedono soprattutto nel governo di una risorsa strategica come l’acqua”.
È importante rendere efficienti le società di gestione e recuperare risorse per investire: nella nostra provincia abbiamo bisogno di fognature e di migliorare le reti idriche e gli impianti depurazione . Per raggiungere questi risultati – ha concluso Di Giuseppantonio – dobbiamo vigilare sulle società di gestione, evitando sperperi, e utilizzare parte della tariffa, le economie di gestione e i fondi nazionali ed europei per fare investimenti in relazione a fogne, reti e depuratori”.






