CHIETI – L’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Chieti, Luigi Febo, è intervenuto oggi sulla mancata realizzazione della bretella di collegamento tra l’impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti di contrada Casoni e l’asse attrezzato, rispondendo alle affermazioni di alcuni giorni fa rese sempre in conferenza stampa dal sindaco Umberto Di Primio e dall’assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio.
“L’obbligo della sua realizzazione – ha sottolineato Febo – a carico della Deco spa, la ditta che ha costruito l’impianto, venne inserito dalla passata amministrazione di centro sinistra nella variante al Piano regolatore generale a salvaguardia della salute e della sicurezza dei residenti di contrada Casoni”.
“Non capisco ora perché queste reazioni – ha aggiunto l’ex assessore – visto che il mio ordine del giorno è stato condiviso da tutti gli schieramenti in conferenza dei capigruppo, un ordine del giorno che vuole essere un invito, fuori dalle polemiche, affinché venga realizzata la strada”.
Quanto poi all’affermazione di Di Primio, secondo il quale l’impianto di Casoni è privo di agibilità perché manca la strada di collegamento, Febo, rivolgendosi al primo cittadino, ha aggiunto: “Dimentica che è lui l’assessore all’urbanistica, che è lui il sindaco e ha il diritto dovere di far sì che la ditta rispetti il vincolo posto dal piano di servizio”.
“È vero – ha proseguito – che c’è un ricorso pendente presentato dalla Deco ma il sindaco dovrebbe convocare la ditta per trovare una soluzione. Io poi non ho detto che strada fare. Ho chiesto un impegno affinché si realizzi la bretella. Non ci si può nascondere dietro la presunta forte pendenza per giustificare un’inerzia”.
“Tra l’altro – ha concluso – si tratta di una strada inserita nella categoria C nel decreto Lunardi e che quindi non può superare la pendenza del 7 per cento”.




