CHIETI – Stanchi di attendere che nel loro quartiere possa finalmente sorgere una chiesa e con il serio rischio di veder realizzare al suo posto un luogo di culto riservato ai Testimoni di Geova, i residenti di Madonna del Freddo, popoloso rione periferico di Chieti, hanno deciso persino di scrivere a Papa Francesco.

Attraverso l’associazione di quartiere, presieduta dal segretario di zona di Giustizia sociale Alessandro Petolicchio, è stata inviata una missiva indirizzata sia al Pontefice che all’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte.

“Caro Papa Francesco, l’intero quartiere a gran voce chiede umilmente il Suo Santo intervento”, scrive Petolicchio, spiegando che si attende la realizzazione della chiesa “sin da quando, nel 1990, il Coune destinò un’area di 2.460 metri quadri a luogo di culto”.

Da allora, però, nonostante le insistenze dei fedeli, con tanto di raccolta-firme, “non si è visto nulla. Ora arriva pure l’interessamento dei Testimoni di Geova che vorrebbero realizzare una propria struttura”.

“Mi chiedo Santo Padre – si legge nella lettera – gli anziani, le persone non automunite, i disabili, come fanno a raggiungere un luogo di culto che dista otre tre chilometri?”

I seimila residenti di Madonna del Freddo puntano il dito anche contro qualche esponente della curia locale. “Santo Padre – conclude infatti la lettera – rafforziamo la nostra richiesta per il suo santo intervento nel coinvolgere le istituzioni ecclesiastiche con a capo la chiesa locale, il nostro amatissimo presule monsignor Bruno Forte, affinché i giovani di oggi ritrovino attraverso una corretta aggregazione quella fede perduta e che l’egoismo personale di qualche ministro di Dio non prevalga sugli interessi per la giustificazione al diniego di questo nostro desiderio”.