CHIETI – A chi difende l’autonomia della provincia teatina con convizione davanti al Cal (Consiglio delle autonomie) il vice sindaco di Chieti e leader di Giustizia sociale Bruno Di Paolo è pronto a mettere a disposizione i voti della propria lista civica.

“Metto a disposizione, per le prossime consultazioni politiche, – scrive infatti Di Paolo in un comunicato stampa ufficiale – il patrimonio elettorale del mio movimento in favore di quel grande partito (o di quella coalizione politica) che dichiarerà di appoggiare la proposta di “Chieti provincia autonoma” dando pubblicamente l’indirizzo di voto ai propri rappresentanti in seno al Cal, influenzandone, quindi, l’esito del voto finale”.

Proposta provocatoria o ferma intenzione politica, Di Paolo, che evidentemente su Chieti provincia autonoma non ci mette solo la faccia, ma anche i voti, coglie l’occasione per sottolineare il peso della propria lista civica, che,  secondo un recente sondaggio della Earphones, avrebbe il 14% dei consensi a Chieti città, il 6% in provincia e il 3% in Abruzzo.

La presa di posizione serve anche a far interrogare sul futuro della lista civica che ha dimostrato di potersi alleare con il centrodestra e con il centrosinistra senza preclusioni di sorta. Dove la ritroveremo al prossimo turno elettorale? Basterà la posizione sul riordino delle province ad assicurarsela a favore o contraria?

Intanto il numero due di Umberto Di Primio, personaggio sicuramente fuori dagli schemi, punta il dito anche contro la politica dei partiti tradizionali: “Una volontà la nostra – scrive – dettata anche e soprattutto dalla preoccupazione per il continuo gioco allo scaricabarile mostrato da parte dei maggiori partiti che sembrano volersi già rimpallare le responsabilità per una decisione, dal sapore della sentenza,  che pare a questo punto già scritta ed archiviata”.

“Il tempo delle chiacchiere, dei proclami e delle passerelle è terminato – conclude Di Paolo – e tutti dobbiamo avere l’onestà intellettuale di riconoscere che, adesso più che mai, l’intera vicenda è in mano alla politica in generale ed ai rappresentanti in seno al Cal della Provincia di Chieti in particolare che dovranno mostrare forza, coraggio e vero senso di appartenenza verso un territorio che ha dato loro tanto convincendo gli esponenti delle altre istituzioni a votare Chieti provincia autonoma”. (ar.ia.)