CHIETI – I progetti che vogliono insediarsi nell’area della ex cartiera Burgo a Chieti Scalo non sono più cinque, ma sono saliti a sette. Si sono aggiunti, infatti, quelli della Alberto Costruzioni, che si occupa di edilizia, e la Vera progetti, che invece si occupa di energie alternative e, in particolare, di impianti fotovoltaici.
La buona notizia è stata comunicata nel corso dell’incontro di oggi al Comune convocato per fare il punto sul progetto In.Te, per la riqualificazione dell’area industriale della storia cartiera.
A presentare i documenti progettuali è stato il coordinatore del programma In.Te. Domenico Merlino. Secondo lui la ricaduta occupazionale dei sette progetti è di circa 300 posti di lavoro, di cui una cinquantina sono riservati agli ex Burgo.
Però, dei sette progetti, solo tre di loro insistono nell’area dove si trovava la mensa, ovvero quella che ha già ricevuto il via libera del Comune dal punto di vista ambientale, gli altri quattro, invece, si trovano nell’area di fronte a quella della mensa, per cui deve essere ancora completato lo stesso iter autorizzativo.
Ed è un vero peccato, soprattutto per i 133 ex Burgo che sperano che le promesse di rioccupazione vengano finalmente portate a termine, perché è proprio sull’altra area che insistono i progetti più interessanti dal punto di vista occupazionale.
I primi tre progetti, invece, riguardano la nuova sede della Cna, che non prevede alcuna occupazione, e i capannoni della Dinamica, che si occupa di strutture a servizio della pubblicità, e della Alberto Costruzioni.
Il Comune si è comunque impegnato a convocare entro domani, martedì 15, la conferenza di servizi, nel corso della quale acquisire tutti i pareri degli enti interessati.
Per i primi tre progetti, invece, c’è la possibilità di avere il parere favorevole del Suap, lo sportello unico per le attività produttive, entro il 28 febbraio. (ar.ia.)



