CHIETI – Ecco il “piano caserme” di Chieti: alla “Berardi” andranno i carabinieri che libereranno così la caserma Rapino, destinata a diventare un parco pubblico, il comando provinciale di via Arniense, futura sede della procura della Repubblica, e il comando regionale, destinato a ospitare una cittadella della pubblica amministrazione accentrando vari uffici.

La caserma Spinucci accoglierà, invece, tutti gli uffici della Questura (attualmente ne ospita già alcuni) e la caserma Bucciante, infine, diventerà un polo culturale, con la biblioteca provinciale “De Meis” e il nuovo museo della Scienza voluto dall’università “D’Annunzio”.

Questo è quanto prevede il progetto per dare una migliore sistemazione agli uffici pubblici teatini, valorizzando al contempo immobili che altrimenti sarebbero rimasti vuoti e abbandonati a se stessi, come le due caserme Berardi e Bucciante, ex sede rispettivamente del 123° Reggimento e dell’Ospedale militare.

Seppur ambizioso, il progetto è diventato molto più concreto con l’arrivo a Chieti nei giorni scorsi del sottosegretario alla Difesa con delega al Patrimonio Gioacchino Alfano, che ha ufficializzato il passaggio all’Arma della Berardi e quello della Bucciante dal ministero della Difesa all’Agenzia del demanio, alla quale è arrivata già la richiesta del Comune per entrarne in possesso. Cosa che succederà materialmente nel giro di qualche mese.

Soddisfatto il primo cittadino Umberto Di Primio, che da tempo sta facendo pressing istituzionale per ottenere questo risultato.

“Inizierà in questo modo un nuovo corso per la città fatto di progetti per il futuro – afferma ad AbruzzoWeb – Già dal prossimo 22 luglio, infatti, ci sarà un primo momento di riflessione con l’università a cui è affidato il progetto di rendere fruibile ai cittadini la caserma Bucciante. Fondamentale, in tal senso, soprattutto per dar corso alla nascita del polo culturale, richiesto anche da una petizione popolare, sarà la captazione di finanziamenti europei e il sostegno della Regione Abruzzo”.

Il volume con le 8.050 firme della petizione popolare è stato consegnato dal coordinatore del comitato cittadino che le ha raccolte, Giampiero Perrotti, anche all’onorevole Alfano.

Soddisfazione anche tra i componenti del comitato cittadino. La ex caserma Bucciante, nel cuore della villa comunale, era in origine un antico convento. Fu Gioacchino Murat a decretarne il cambiamento di funzione d’uso, destinandola a scopi militari.

“Un Gioacchino ce l’ha tolta e un altro Gioacchino ce l’ha riconsegnata”, ha commentato a riguardo Mario D’Alessandro, membro della consulta cittadina e coordinatore della consulta culturale del Comune.