CHIETI – Alla fine, più che un Consiglio comunale straordinario sulla gestione della piscina si è trasformato in una seduta sul futuro della società pubblica del Comune di Chieti Teateservizi, con l’Unione di centro e parte del centrosinistra che sostenevano che affidare la gestione dello stadio del nuovo alla società pubblica fosse l’unica soluzione per assicurarne il futuro.
Una scelta contraria avrebbe, invece, ne avrebbe decretato la morte.
Le tesi dei due capogruppi di Udc e Partito democratico, Alessandro Giardinelli e Enrico Iacobitti, non sono, però, passate, così come non è stato approvato l’ordine del giorno sulla piscina presentato dai due, votato con 18 no, 14 sì e due astensioni, quelle dell’Italia dei valori, sempre più in isolamento rispetto al resto del centrosinsitra.
Neanche l’apporto dei due voti di Futuro e libertà sono riusciti, questa volta, a fare la differenza. Il dato politico, comunque, rimane che di nuovo Udc, Fli e Pd si trovano dalla stessa parte della barricata, con il Popolo della libertà rimasto a reggere il fronte della maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco, Umberto Di Primio.
L’ordine del giorno di Giardinelli mirava a chiarire gli aspetti amministrativi del bando per l’affidamento dello stadio del nuoto vinto dal vecchio gestore, ovvero la Teate Spashing. Bando su cui il capogruppo Udc ha sollevato parecchi dubbi rintracciando diverse incongruenze. L’ordine del giorno chiedeva, inoltre, di portare in Consiglio comunale la decisione sull’affidamento, che secondo il resto della maggioranza è, al contrario, di pertinenza della Giunta.
“Lo stadio del nuoto – ha detto subito il capogruppo Udc in aula – è un’azienda che produce utile economico certo, che riteniamo sia indispensabile per dare respiro alle casse della Teateservizi, ovvero per scongiurare la sua chiusura e per scongiurare la crisi occupazionale dei suoi dipendenti”.
Per Giardinelli, inoltre, la scelta della maggioranza è criticabile anche perché “favorisce il privato a discapito del pubblico”.
“Adesso – conclude a riguardo il capogruppo Udc – ci presenteranno un piano industriale della Teateservizi che, a questo punto, non sarà altro che è un gioco di prestigio per nascondere la condanna della società pubblica”.





