CHIETI- La scelta di rappresentare lo spettacolo ‘Operazione quercia’ nei due giorni precedenti alla giornata della memoria, il 27 gennaio, che serve a ricordare l’eccidio nazista, ha suscitato polemiche e lo sdegno del vice presidente del consiglio comunale di Chieti, Alessandro Marzoli.

La scelta ha sollevato delle polemiche, tanto che è stata tacciata come “fatto gravissimo”.

“Presentare lo spettacolo teatrale ‘Operazione quercia’ al Marrucino nei giorni immediatamente antecedenti al giorno della memoria è un fatto gravissimo che suscita profonda inquietudine” ha precisato Marzoli.

“Senza assolutamente entrare nel merito della qualità artistica di spettacolo, regia e attori, riteniamo fortemente inopportuno che il Comune di Chieti e il Teatro Marrucino sponsorizzino con manifesti di 6 metri x 3 un’ opera che ricorda la liberazione del Duce per opera dei tedeschi a Campo Imperatore, mentre non si ha alcuna notizia di rappresentazioni per il giorno della memoria ad eccezione di quelle che ogni anno, con grande impegno, vengono realizzate dalle associazioni, una tra tante Chieti Nuova 3 febbraio” ha aggiunto.

Il dubbio riecheggia pechè già nel 2013 il Comune non aveva organizzato nessuna iniziativa per ricordare il 27 gennaio, “quest’anno cosa succederà?” si chiede il vice presidente.

“La scelta dei giorni per lo spettacolo è dunque molto inopportuna ma ancora più inopportuna è la partecipazione, a fianco del Teatro e del Comune di Chieti, della Fondazione Cantiere Abruzzo del senatore Fabrizio Di Stefano, delegato del Sindaco al Marrucino e presentatore nel 2011 di una vergognosa proposta: un disegno di legge costituzionale che abolirebbe la XII norma transitoria e finale della Costituzione, quella che vieta “sotto qualsiasi forma, la riorganizzazione del disciolto partito fascista”.

“Per queste ragioni presenterò un’ interrogazione urgente da discutere nel Consiglio Comunale di Chieti in cui chiederò chi ha scelto di organizzare “Operazione quercia’ in quelle giornate; quanto è costata la messa in scena al Comune e a tutta la comunità; che tipo di partecipazione e quale contributo sono stati dati allo spettacolo dalla fondazione Cantiere Abruzzo; quali saranno le iniziative per commemorare il 27 gennaio, e infine se il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, non ritiene grave e fortemente inopportuna la scelta dei giorni 25 e 26 gennaio per rappresentare al Teatro Marrucino lo spettacolo e se non ritiene necessario intervenire immediatamente per annullare lo spettacolo o quantomeno spostare lo stesso ad altra data” conclude Marzoli.