CHIETI – Chi tiene le redini della maggioranza di centrodestra al Comune di Chieti? Il sindaco Umberto Di Primio, certamente, ma se il primo cittadino è assente (come è successo nel Consiglio comunale di ieri) è possibile che la coalizione di maggioranza si sciolga come neve al sole?

È proprio quello che è accaduto al Consiglio di lunedì, iniziato dopo le 18 e terminato intorno alle 23.30 con in aula un solo consigliere del principale partito di maggioranza, il Popolo delle libertà, e i gruppi centristi in ordine sparso.

Così, a parte il primo punto all’ordine del giorno che riguardava i piani di zona, la maggioranza è andata sotto su tutti i successivi punti, ovvero otto ordini del giorno. 

Duro il giudizio dell’opposizione, questa mattina in conferenza stampa con il capogruppo del Partito democratico Alessio Di Iorio, quello della lista civica “Chieti per Chieti” Luigi Febo e quello della Federazione di sinistra Riccardo Di Gregorio.

“Dopo il Consiglio comunale di – dice Di Iorio – la sensazione è quella di una maggioranza rinunciataria, ormai rassegnata al fallimento ed alla crescente impopolarità del sindaco Di Primio. I consiglieri eletti nel centrodestra hanno pudore persino nel farsi vedere assieme al sindaco e per questo disertano le sedute“.

“Maggioranza assente – è il giudizio di Di Gregorio – e quei pochi presenti fuggiti via per non essere sconfitti nuovamente dall’opposizione che vorrebbe evitare di ‘sparare sulla Croce Rossa’ ma che non può tacere davanti a codesto scempio politico“.
  
“In tutte le votazioni di ieri la maggioranza, anzi il partito di maggioranza relativa (Pdl) – ha rimarcato Febo – è uscito sconfitto. Crediamo che sia uno dei pochissimi casi, o forse l’unico nella politica italiana in cui si sia registrata una situazione del genere”. 

In effetti, oltre agli ordini del giorno respinti dalla minoranza, sono stati approvati gli ordini del giorno del Pd sull’azienda speciale “Chieti solidale” (per tagliare definitivamente gli emolumenti del cda) e sulla discarica Casoni (per esortare l’amministrazione a non far arrivare a Chieti anche i rifiuti del pescarese).

Insomma, continua Di Gregorio, “a un certo punto sembrava che la maggioranza eravamo diventati noi, visto che oro ci avevano lasciato assoluto campo libero”.

“Dire che ormai la maggioranza è allo sbando, spaccata, e senza spina dorsale, è superfluo – ha detto ancora Di Iorio – il vero problema è che la maggioranza non esiste più. All’atto della votazione solo il consigliere Stefano Rispoli è rimasto in aula”. 

Di Iorio si riferisce alla votazione dell’ultimo punto all’ordine del giorno, quello sulla discarica Casoni, quando dei 12 consiglieri del Pdl solo Rispoli era presenta in aula, mentre i 15 consiglieri dell’opposizione erano tutti presenti. (ar.ia.)