CHIETI – L’Anffas di Chieti ha dovuto di recente rimettere nelle mani dell’azienda municipalizzata “Chieti Solidale” la convenzione con essa stipulata, che portava avanti tre progetti, quello per il  Centro diurno per disabili (nella convenzione stabilisce il servizio per una trentina ragazzi) , il piano per l’emergenza (per 40 ragazzi) e il trasporto dei disabili.

“Tale drastica decisione – fa sapere il capogruppo in consiglio comunale dell’Unione di centro, Alessandro Giardinelli – si è resa necessaria in seguito al mancato versamento dei contributi da parte della “Chieti Solidale” all’Anffas, che ha condotto l’associazione nella circostanza di non disporre più di risorse economiche da anticipare per continuare a gestire i servizi”.

L’associazione non riesce più a far fronte alle spese di gestione e a quelle per gli stipendi del personale, circa 18 persone.

Su questa situazione si base l’ordine del giorno dell’Udc che verrà discusso nel Consiglio comunale della prossima settimana, con cui si chiede al sindaco di intervenire presso la società municipalizzata al fine di porre il ripristino immediato della convenzione tra Anffas e la “Chieti Solidale” per i servizi già stabiliti in convenzione ed il rispetto degli obblighi sanciti nel contratto di convenzione, con un corretto e tempestivo pagamento nei modi e nei tempi.

“Riteniamo infatti – conclude Giardinelli – che l’interruzione di tale servizio rappresenterebbe una sciagura sociale, colpendo chi nella nostra società ha più bisogno. Ricordo infatti che tale associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà e di promozione sociale in campo socio-educativo-ricreativo, operando per garantire e promuovere la piena autonomia e la reale integrazione dei ragazzi disabili nella società, in un’ottica di maggiore qualità della vita ponendosi l’obiettivo di creare presupposti per l’attività di mantenimento delle potenzialità residue di tipo fisico ed intellettivo”.