CHIETI – Dal primo gennaio prossimo, senza più vigilanza, né esterna né interna, la caserma Berardi, ex sede del 123° Reggimento ormai completamente smantellato, potrebbe diventare preda di vandali, teppisti e senzatetto e, in futuro, essere destinata a centro di prima accoglienza per extracomunitari.

L’allarme viene lanciato dall’ex vice sindaco Bruno Di Paolo che ne approfitta per lanciare accuse sull’amministrazione di cui era parte integrante fino a meno di un mese fa, ma non fa a tempo a dire la sua che subito viene smentito dall’assessore Mario Colantonio che le bolla come “chiacchiere da bar senza veridicità”.

Per Di Paolo, invece, “la sindacatura Di Primio, in questi primi tre anni caratterizzata dalla quasi completa mancanza di realizzazione delle promesse elettorali, rischia, concretamente, di passare alla storia come quella durante la quale si sono chiuse fabbriche, caserme e negozi e potrebbe addirittura culminare nella perdita per Chieti dello status di capoluogo di Provincia con ricadute catastrofiche per la nostra economia cittadina”.

Riguardo la notizia del centro d’accoglienza, il segretario di Giustizia sociale fa sapere che “rimbalza, seppur sottovoce, da varie parti e che potrebbe trasformarsi in possibilità concreta laddove la politica non riuscisse, come purtroppo si è già spesso verificato nel recente passato, a fare valere il proprio peso. Sarebbe l’ennesimo scempio in danno di Cheti che andrebbe a vanificare tutto il lavoro portato avanti in questi mesi dal Comando generale dei carabinieri per concentrare all’interno della caserma quasi tutte le proprie attività come il Comando legione carabinieri, il Comando provinciale carabinieri e la Compagnia carabinieri di Chieti Scalo”.
 
“Mi auguro – conclude Di Paolo – che il sindaco pro tempore di Chieti riesca in quella che pare non essere una sua peculiarità, la tempestività, almeno per una volta, anziché preoccuparsi di come prendere la scena all’ultimo per godere del lavoro altrui, come nel caso del riordino delle province dove evidente è stato il suo tardivo impegno in favore di Chieti Provincia, provi concretamente a far valere la sua figura da “Sindaco” chiudendo per tempo la stalla prima che i buoi scappino e che, soprattutto, non faccia come sua triste abitudine, ovvero limitarsi a piangere il morto”.

Colantonio, dal canto suo, difende l’operato del sindaco Umberto Di Primio impegnato a Messina in un convegno nazionale sugli enti locali e fa innanzitutto sapere che non è vero che la caserma Berardi resterà senza vigilanza: “Dopo aver contatto personalmente vertici dell’Esercito Italiano mi permetto di contraddire la notizia tesa ad alimentare inutile allarmismo al riguardo del presunto totale abbandono nel quale verserà la struttura della caserma Berardi”.

“E’ notizia certa – fa sapere l’assessore – che la stessa verrà consegnata il 1 gennaio 2013 al Distretto Militare di Chieti o, differentemente, al Genio di Pescara e, quindi, sarà garantita una presenza costante nella struttura ed addirittura dei servizi tecnici amministrativi”.

“Successivamente, – dice ancora Colantonio – qualora non vadano in porto gli indirizzi dettati coordinatamente tra il sindaco di Chieti ed il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri e suggeriti ai Ministeri competenti finalizzati a recuperare nella caserma Berardi un ampio spazio in favore dell’Arma dei Carabinieri o, addirittura, nelle forze dell’ordine in tutto il loro complesso, si dovrà, purtroppo, subire il piano di dismissione immobiliare ed a quel punto dovremo stare tutti molto attenti agli appetiti che qualche “palazzinaro” potrebbe avere nell’area”.

“Nessuna veridicità – conclude l’assessore – se non riconducibile a “chiacchiere da bar” sono riferite alla possibile destinazione della Berardi a centro di prima accoglienza, situazione che fu paventata urgente solo qualche anno or sono ma, riferita, alla caserma Spinucci quale complesso militare semivuoto ed in un momento di massima emergenza sull’intero territorio nazionale”. (ar.ia.)