CHIETI – Una specie di “talent show” delle nuove idee della politica, dell’innovazione e dello sviluppo. Con questo format a Chieti è stata organizzata la seconda edizione del laboratorio politico “L’Abruzzo delle Idee”.
Due gli organizzatori dell’evento. Il primo nel 2012 ha preso parte alla campagna elettorale di Barack Obama, si tratta di Alessandro Marzoli, Avvocato teatino, 33 anni, è il consigliere comunale del Partito democratico più votato a Chieti. L’altro, Luigi Di Marco, commercialista pescarese, 32 anni, è stato anche lui amministratore locale e dirigente del Pd e ha svolto il delicato ruolo di tesoriere di Beppe Sala nella vittoriosa campagna elettorale per l’elezione a sindaco di Milano. Per un giorno hanno tolto i panni degli amministratori e sono diventati veri e propri presentatori del laboratorio politico che hanno creato.
Marzoli, cosa è successo nel cuore di Chieti, a palazzo Lepri, dove si è tenuta l’iniziativa?
È nato un format inedito, sembrava una vera e propria puntata di X Factor, sono state portate sul palco proposte, idee e buone pratiche con esposizione da 4-5 minuti di sei ‘interventori’ tra imprenditori, amministratori locali, professionisti che sono state valutate da 4 giudici, che con un minuto a testa hanno detto cosa ne pensano, tra consigli, critiche e molti sorrisi. Giudizi immediati, diretti e costruttivi. I quattro giudici erano: Giulio Del Balzo, lombardo, presidente di FutureDem, il piu grande think thank giovanile italiano, Angela De Massis, eclettica imprenditrice abruzzese del food & beverage, Mauro Tedeschini, giornalista e direttore del quotdiano Il Centro, Francesca Schunck, manager di eventi e comunicazione aziendale e istituzionale.
Di cosa si è parlato? Che cosa è emerso di particolare tra le varie proposte presentante?
Nei vari interventi si è parlato di tutela ambientale e ricerca dell’amianto con l’azienda ResGea, di scuola e amministrazione comunale con l’assessore al Sociale di Guardiagrele Inka Zulli, di turismo sostenibile con la cooperativa il Bosso di Bussi, della legge sul Dopo di Noi approvata pochi mesi fa con lo psicologo aquilano Roberto Bonanni, e ancora di tutela del creato nelle comunità con l’avvocato Rita Di Falco e di partecipazione dei cittadini e rapporto pubblico privato con il più giovane consigliere comunale di Sulmona, il ventunenne Andrea Ramunno.
In platea c’erano cittadini, imprenditori, politici, amministratori regionali e locali, esponenti delle associazioni di categoria e della società civile abruzzese.
Tra questi il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, l’assessore regionale al Bilancio e alla Sanità Silvio Paolucci, ben quattro onorevoli, Antonio Castricone, Gianluca Fusilli, Tommaso Ginoble e Maria Amato, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico, e l’ex sindaco di Chieti, Francesco Ricci. Ha voluto essere presente con un videomessaggio anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, che ha molto apprezzato l’iniziativa.
Non è la prima volta che tenete il laboratorio creativo “L’Abruzzo delle Idee”; l’anno scorso c’è stata la prima edizione. Quest’anno che bilancio si sente di tracciare?
Siamo molto, molto soddisfatti della seconda edizione dell’Abruzzo delle Idee e del bellissimo clima che si respirava. Credo che abbiamo raggiunto tutti i nostri obiettivi. Invertire la classica prospettiva portando progetti e buone pratiche di giovani abruzzesi sul palco, con la politica per una volta in platea ad ascoltare e a prendere spunti e idee. Far conoscere e mettere in rete operatori economici, professionisti e start-up, far presentare virtuose realtà abruzzesi poco conosciute, suscitare la curiosità dei più giovani e avvicinare tanti ad un’iniziativa politica diversa dal solito. Fa ovviamente piacere che l’idea sia piaciuta anche a livello nazionale e che i nostri giudici, tutti di grande spessore, si siano messi in gioco e al tempo stesso divertiti. Appuntamento al prossimo anno!




