CHIETI – I carabinieri di Nocera Inferiore (Salerno) e quelli di Chieti hanno proceduto ad arresto in flagranza differita nei confronti di due ultrà del Chieti di 22 e 35 anni con le accuse di violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
I due sono stati posti agli arresti domiciliari. I fatti si sono verificati domenica scorsa all’arrivo di un pullman con a bordo 50 tifosi del Chieti privi di biglietto, al casello autostradale di Nocera della A30 dove i carabinieri avevano realizzato uno sbarramento.
Il gruppo di tifosi teatini, che avrebbe voluto assistere alla gara di andata dei play off promozione fra Paganese e Chieti, ha tentato di forzare il dispositivo dei militari anche con il lancio di pietre e bottiglie: durante gli scontri alcuni militari sono rimasti contusi.
La versione degli Irriducibili, però, è diversa: “eravamo già consapevoli di non poter entrare, ma la nostra richiesta era semplicemente di arrivare almeno nei pressi dello stadio dove c’era un ampio parcheggio fuori dal settore ospiti come già accaduto nella trasferta di Aprilia”.
“Dopo un’ora e mezza di prese in giro e sapendo che un altro pullman di non tesserati era arrivato tranquillamente nel parcheggio sopra citato senza nessuna tensione con la tifoseria locale – aggiunge il comunicato dei tifosi – decidiamo di avviarci a piedi essendo liberi cittadini. Subito veniamo aggrediti con violenza e senza che nessuno di noi mostrasse un atteggiamento ostile, naturalmente non sottomettendoci ai loro soprusi ci siamo difesi dalla loro carica”.
“Trattati come peggior criminali e limitati della nostra libertà”, sentenzia polemicamente la nota degli ultrà.
Le indagini per individuare i responsabili sono state condotte principalmente visionando i filmati e le fotografie realizzate dai militari durante gli scontri.
Gli arresti verranno segnalati per l’adozione di provvedimenti inerenti il divieto di partecipare a manifestazioni sportive.
COMUNICATO IRRIDUCIBILI CHIETI 89
3.06.2012… vergogna!
Il gruppo Irriducibili Chieti tiene a precisare in merito ai fatti accaduti nella trasferta di Pagani, dati i racconti falsi e distolti che circolano sui mezzi d’ informazione: la verità assoluta la raccontiamo noi.
Giunti al casello circa due ore prima dell’inizio della partita, veniamo immediatamente bloccati in un parcheggio vicino al casello autostradale a pochi chilometri dallo stadio.
Appena scesi dal pullman eravamo disponibili al dialogo per trovare una soluzione soddisfacente per entrambe le parti, eravamo già consapevoli di non poter entrare, ma la nostra richiesta era semplicemente di arrivare almeno nei pressi dello stadio dove c’era un ampio parcheggio fuori dal settore ospiti come già accaduto nella trasferta di Aprilia.
Dopo un’ora e mezza di prese in giro e sapendo che un altro pullman di non tesserati era arrivato tranquillamente nel parcheggio sopra citato senza nessuna tensione con la tifoseria locale, decidiamo di avviarci a piedi essendo liberi cittadini.
Subito veniamo aggrediti con violenza e senza che nessuno di noi mostrasse un atteggiamento ostile, naturalmente non sottomettendoci ai loro soprusi ci siamo difesi dalla loro carica.
Trattati come peggior criminali e limitati della nostra libertà, non contenti il giorno seguente il nostro gruppo viene colpito con degli arresti.
Sono anni che veniamo perseguitati sistematicamente da una pesante repressione facendoci passare come il primo problema della città.
Ora basta! Siamo stufi di questi abusi di potere, domenica si e’ superato ogni limite!
Orgogliosi dei nostri arrestati e diffidati.
Non siamo santi, non siamo feccia della società, siamo irriducibili vanto di questa città!





