CHIETI – Doppio appuntamento ieri in Prefettura a Chieti per il sottosegretario Giovanni Legnini che in due riunioni ha affrontato prima il problema dello spostamento della sede della Questura teatina in locali meno angusti e poi quello dell’emergenza idrica nel comprensorio di Guardiagrele (Chieti).

Legnini ha così dato seguito agli impegni assunti nello scorso ottobre circa la sede degli uffici della Polizia, attualmente dislocati in locali da tempo non più idonei, che presentano anche barriere architettoniche interne.

La nuova riunione alla presenza del prefetto Fulvio Rocco de Marinis è servita a segnare un passo avanti sulla strada già prefigurata ad ottobre scorso, che prevede lo spostamento di alcuni uffici della Prefettura nei locali dell’ex Intendenza di finanza (edificio vuoto che si trova in corso Marrucino, a pochi passi dalla sede di Prefettura e Questura) permettendo di liberare in questo modo dello spazio che verrà utilizzato dagli uffici della Questura.

“L’operazione potrà essere concretizzata a breve – ha assicurato il sottosegretario – abbiamo trovato i fondi per avviare il primo lotto di lavori, che con circa 150 mila euro potrebbero partire già da gennaio per essere terminati entro l’estate”.

“Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) con il provveditore interregionale alle opere pubbliche Roberto Linetti – ha aggiunto Legnini – abbiamo definito l’avvio dei lavori di ristrutturazione e recupero dei locali dell’ex Intendenza di finanza. Abbiamo individuato le prime risorse e anche gli strumenti giuridico-contrattuali. Ho chiesto che si verifichino tutte le condizioni compresa l’esecuzione dei lavori, almeno di quelli più urgenti, per fare in modo che si possa concludere questo percorso che va avanti da decenni”.

Per quanto riguarda l’emergenza idrica a Guardiagrele, invece, Legnini ha chiesto un impegno ad individuare una via progettuale in tempi brevi, non oltre le due settimane, per arrivare a una soluzione definitiva del problema della grave carenza idrica di cui soffre tutto il comprensorio guardiese.

Visto che il presidente della Sasi, l’ente gestore, Domenico Scutti, ha sostenuto che basterebbe risistemare le reti idriche del comprensorio, ridotte davvero a un colabrodo, per recuperare quel 20% d’acqua che servirebbe a superare la situazione di criticità, l’impegno di Legnini è stato quello a far sì che nel piano regionale delle opere idriche da presentare al Ministero delle infrastrutture ci fosse anche un capitolo che riguarda Guardiagrele.

Il sottosegretario si è già speso per individuare risorse da poter utilizzare allo scopo (dai 5 ai 6 milioni di euro) ma a questo punto occorre che la Sasi appronti al più presto la progettazione necessaria da presentare per avere le risorse.