CHIETI – Poche ore di discussione, dalle 11 alle 13.30 circa, per decidere di riunirsi nuovamente lunedì a Lanciano. Si è conclusa così il primo vertice del coordinamento provinciale del Popolo della libertà di Chieti indetto per questa mattina dal nuovo coordinatore, il vice sindaco di Ortona (Chieti), Lucio Cieri.

Al centro della discussione, manco a dirlo, ancora il caso Ortona. Seduti al tavolo dell’assemblea, ospitata al Grande Albergo Abruzzo di Chieti, c’erano sia l’assessore provinciale e capogruppo Pdl al Consiglio comunale di Ortona, Remo Di Martino, che da tempo ha detto di volersi candidare a sindaco, sia quella che potremmo definire una dei suoi principali oppositori, sebbene lei stessa non abbia mai posto ufficialmente in questi termini la questione, Rosanna Raimondi.

Di Martino è stato eletto nel nuovo coordinamento provinciale perché appartenente alla lista bloccata di Cieri; la Raimondi è, invece, entrata in sostituzione di Pasquale Di Nardo, a capo della lista alternativa a quella di Cieri.

L’assessore provinciale ha difeso accoratamente la validità della sua candidatura, ricordando come per quattro volte si sia tirato indietro sulla possibilità di candidarsi a sindaco pur essendo determinante, con la sua lista civica, alla vittoria del centrodestra ortonese.

Ma dopo quattro vittorie, ha ammonito Di Martino, il trend vincente del centrodestra ad Ortona potrebbe adesso interrompersi, se non si fa la scelta giusta. E si è già in ritardo, perché il centrosinistra ha scelto il suo candidato, attraverso le primarie, già prima di natale ed è ormai in piena campagna elettorale.

Chiunque sarà il candidato del centrodestra ad Ortona, dunque, partirà già in svantaggio da questo punto di vista e dovrà correre per recuperare il tempo perduto. Se poi si dovesse decidere per le primarie, si perderà ancora più tempo.

Lo sa bene anche il senatore Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore regionale del Pdl, che nei giorni scorsi ha incontrato Angelino Alfano che ha fissato per l’Abruzzo il periodo di tempo tra il 18 e il 25 marzo per tenere le primarie in tutti i centri in cui non c’è ancora accordo. Di Stefano ha fatto sapere di propendere per la data del 18, facendo capire di voler sbrigare la questione nel più breve tempo possibile.

In diversi, però, nel corso della riunione hanno manifestato perplessità sull’uso dello strumento delle consultazioni pre-elettorali, in quanto si delega alla base decisioni che dovrebbero essere prese dal vertice locale del partito, che così mostra chiaramente di non essere in grado di assolvere a una propria precisa funzione.

Non la vede certamente così la Raimondi, che attualmente al Comune di Ortona si occupa di comunicazione, che non ha mai detto ufficialmente di essere contro la candidatura Di Martino, ma solo di volere le primarie come criterio di scelta dei candidati.

Di Martino, invece, ha detto che, pur pensando che Ortona non ne abbia bisogno e che ci sono altre strade per arrivare a una candidatura unitaria, parteciperà comunque alle primarie, se si dovesse optare per questa soluzione.

Se ne riparlerà, comunque, lunedì prossimo, quando il nuovo delegato agli enti locali, il presidente Fira Rocco Micucci, dovrà relazionare sia sulla possibilità delle primarie a Ortona che sulle alleanze nei principali centri dove si vota, San Salvo e Atessa in primis.

Per quanto riguarda i congressi cittadini, infine, si è deciso che si terranno in tutti i centri dove il Pdl ha proprie sezioni nell’arco dei mesi di marzo e aprile. (ar.ia)