CHIETI – Il Comitato acqua e beni comuni di Chieti ha completato, con la consegna di altri 164 chili di pasta a ciascuna delle due mense attive a Chieti (“Santa Luisa” gestita dal gruppo di volontariato Vincenziano nella città alta e “Madre Teresa di Calcutta” della Caritas diocesana allo Scalo) la donazione realizzata con il denaro risparmiato durante la campagna referendaria.
Compresa la precedente consegna, sono stati dunque forniti a ogni mensa poco più di 210 chili di pasta per una fornitura complessiva di oltre 420 chili.
Il Comitato Abc ha deciso di utilizzare in tal modo quel denaro, poco più di mille euro, con una duplice finalità: aiutare chi da sempre aiuta i bisognosi e chi opera nella legalità per la legalità, perfettamente in linea con lo spirito e le azioni del Comitato stesso.
La pasta è stata acquistata infatti presso la cooperativa Libera terra contro le mafie: viene prodotta dal grano che cresce su terreni e con beni confiscati alle organizzazioni malavitose.
“È importante ricordare – dice il portavoce del Comitato, Luciano Di Tizio – che è stato possibile risparmiare una parte del denaro raccolto per sostenere la campagna referendaria (frutto esclusivo delle donazioni di cittadini e associazioni) grazie al fatto che i membri del comitato di coordinamento e gli attivisti tutti che hanno dato una mano non hanno voluto neppure il rimborso delle spese vive sostenute in favore della campagna referendaria (benzina, colla per affiggere i manifesti, ecc.)”.
“Le cittadine e i cittadini, a differenza di chi dovrebbe rappresentarli, – conclude Di Tizio – hanno dimostrato con i fatti la loro profonda fede nella democrazia. Per questo ora pretendono che i risultati referendari vengano correttamente applicati e non elusi in nome di interessi economici del tutto estranei al bene comune e comunque bocciati il 12 e 13 giugno 2011 dalla stragrande maggioranza degli italiani”.






