CHIETI – Il consiglio dell’ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Chieti ha un nuovo presidente. È Filippo Rosa, eletto al termine delle votazioni di ieri e l’altro ieri. Le urne hanno decretato la vittoria delle liste (“Il Futuro ha inizio” ed “Uniti per una sola professione”) che sostenevano la candidatura a presidente di Rosa e a vice presidente di Massimo D’Onofrio.

Pertanto, il nuovo consiglio direttivo risulta così composto: Alessandro Bevilacqua  (lista “Il Futuro ha Inizio” dei dottori commercialisti); Tarcisio D’Orazio, Fabio Falasca , Michele Costanza, Sandra Iezzi  (tutti della lista “Il Futuro ha Inizio” dei dottori commercialisti); Marianna Marino  (lista “Uniti per una sola Professione” dei ragionieri) e Roberto Costantini  (candidato presidente e presidente uscente della lista “Insieme per la professione” dei dottori commercialisti).

Il nuovo collegio dei revisori che risulta così composto: Elena Leonzio (presidente), Mauro Marino e Gianfranco Consorte.

Rosa e D’Onofrio, dopo aver ringraziato i votanti, hanno detto di essere “lieti di aver dimostrato quanto sia stata importante la forte coesione esistente tra le due componenti, quella dei dottori commercialisti e dei ragionieri; una coesione che ci consentirà di realizzare, fin da oggi, un reale albo unico anticipando, de facto, il contenuto del decreto legislativo nº 139 che prevede, appunto, la fusione dei due albi”.

“Come dichiarato più volte durante questa lunga ma esaltante campagna elettorale – hanno detto ancora – prioritaria sarà l’apertura dell’Ordine verso l’esterno rinsaldando e valorizzando la fattiva collaborazione con enti ed istituzioni(Agenzia entrate, Inps, Cciaa, Inail, Tribunale, ecc…) che sappiamo essere indispensabile se vogliamo facilitare e rendere meno gravosa la nostra attività quotidiana”.

“Per questa ragione – hanno concluso – punteremo su una nuova forma di comunicazione che sarà costante e puntuale e che ci consentirà di veicolare, in tempi rapidissimi, informazioni aggiornate ai colleghi per quanto attiene la professione o per le necessità di rinnovamento tecnologico degli studi”.