CHIETI – Il capogruppo consiliare del Partito democratico al Comune di Chieti, Alessio Di Iorio, e il vicesegretario provinciale del partito, Chiara Zappalorto, contestano le scelte fatte dalla maggioranza del sindaco, Umberto Di Primio, in tema di dimensionamento scolastico.

La proposta del Comune, che sarà lunedì in Consiglio comunale, prevede quattro istituti omnicomprensivi al posto dei vecchi cinque circoli didattici. Quello che non va giù al Pd sono i criteri di scelta con cui sono stati formati gli istituti comprensivi.

In particolare si contesta la riorganizzazione fatta per i due istituti che insisteranno a Chieti alta, che vedono scuole elementari in un punto della città alta e scuole medie dello stesso istituto dalla parte opposta del colle.

“Sono scelte – sostiene Di Iorio – che vanno a discapito sia dei genitori, sia degli alunni e sia dello stesso Comune, che dovrà spendere di più per il trasferimento degli alunni da una parte all’altra della città”.

Il Pd chiede di rivedere la situazione e in particolare fa richiesta di spostare le Cesari al primo istituto comprensivo e l’Arenazze al secondo.

Problemi ci sarebbero anche per gli altri due istituti comprensivi di Chieti scalo, che, stando a quanto dice il Pd, vedrebbero le scuole medie quasi tutte al quarto istituto.

Chiara Zappalorto punta il dito anche contro l’Amministrazione provinciale che avrebbe abdicato al ruolo di coordinamento della materia limitandosi a chiedere ai Comuni di fare le proprie proposte in merito.