CHIETI – Diciottesima edizione del Presepe vivente in programma a Chieti per domenica prossima 6 gennaio, come ormai da tradizione.

Quest’anno, però, il percorso è cambiato, essendo maggiormente incentrato sulla Civitella e sui siti archeologici, come hanno spiegato stamane il presidente di Teate Nostra, l’associazione che da sempre organizza la manifestazione, Vanni Di Gregorio, e gli assessori comunali Marco Russo e Roberto Melideo.

Sono tantissimi i presepi viventi sparsi nella regione, ma quello di Chieti ha sicuramente alcune particolarità, dovute sia alle peculiarità del territorio cittadino (nessun’altra città vanta tre siti archeologici dell’epoca in cui viene ambientata la manifestazione), al fatto che si tratta di un presepe  itinerante e che è uno dei primi ad essere stato ideato ed organizzato.

Oltre ai siti archeologi dell’anfiteatro della Civitella, del teatro romano e dei tempietti romani, saranno gli angoli più caratteristici dell’antica Teate, con le sue viuzze, le piazzette, le vedute panoramiche che si aprono sulla vallata del Pescara, che assicureranno magia e suggestione a questa manifestazione che ogni anno richiama tra le 20 mila e le 30 mila presenze.

Il Comune pagherà la manifestazione con 20 mila euro (finanziamento leggermente aumentato rispetto allo scorso anno, ma comunque nettamente inferiore al passato) che comunque si regge attorno al volontariato delle associazioni e nello sforzo corale della città per la sua riuscita.

Tanti privati cittadini hanno messo a disposizione le loro private abitazioni per ospitare parte del presepe, così come le suore Orsoline hanno aperto la chiesa della Madonna del Carmine a disposizione del pubblico proprio come l’altra bellissima chiesa di Ognisanti lungo il percorso.

Ad allietare i visitatori che decidono di fare una tappa nelle due chiese ci saranno il corso Selecchy e quello delle voci bianche del Marrucino.

Il Comune ha assicurato visite guidate dalla mattina ai tempietti romani e sono stati aperti anche palazzi storici presenti lungo il percorso. 

C’è, inoltre, un percorso pensato anche per essere accessibile ai diversamente abili, su suggerimento dell’associazione Diritti Diretti onlus.

Un accenno infine va fatto alla posizione di Teate Nostra, associazione attivissima in città che ideato molte delle manifestazioni che, come il presepe vivente, sono rimaste nel novero dell’offerta culturale cittadina. Tra queste c’è anche l’Infiorata che, però, nella scorsa edizione Teate Nostra non ha più organizzato in polemica con Curia e Comune.

L’episodio è stato ricordato da Giuseppe Di Cosmo, uno dei presidenti delle associazioni che collaborano con Teate Nostra all’organizzazione del presepe, che si è meravigliato della presenza dell’associazione dopo il profondo contrasto a causa dell’Infiorata. Di Gregorio, però, ha preferito glissare sul diverbio di quest’estate e continuare ad illustrare l’organizzazione del presepe vivente.

IL PERCORSO

Le 35 scene bibliche e di vita popolare animate da circa 450 figuranti, partono da da piazza Valignani dove è stata situata la porta d’ingresso. In largo Barbella ci sarà la prima scena, quella dell’annunciazione dell’Angelo a Zaccaria, che tradizionalmente apre il presepe vivente teatino

Si passa poi in via Gizi e in largo San Gaetano (dove purtroppo è rimasta chiusa per lavori una delle chiese più antiche e belle della città). Di qui si esce sui tempietti romani, dove sarà allestita la scena dell’accampamento romano, compresi pony e cavalli, vere e proprie attrazioni per i più piccoli.

Si arriva poi in via Ravizza e in larghetto del Ponte dove sarà allestita la scena di Erode con le danzatrici del ventre. Si giunge così in via degli Orefici al teatro romano dove sarà posta la scena dell’osteria. Si rientra poi in via Rossetti, in largo Carbonara e da lì in largo S. Rocco dove, all’interno e all’esterno del cortile delle Orsoline, troverà spazio un’altra delle scene clou, quella del censimento.

Si passa poi all’anfiteatro romano dove ha trovato posto la scena principale della natività con una grotta rivisitata rispetto agli altri anni. San Giuseppe, la Madonna e il Bambino saranno interpretati dall’ex presidente dell’associazione di S. Barbara, sempre in prima fila nell’organizzazione, Fabio Cerritelli, dalla moglie Diana Evangelista e dal piccolo Federico Cerritelli di appena tre mesi.

VIABILITA’

I primi divieti di sosta scatteranno da domani in via San Rocco. È comuque nella giornata di domenica che ci saranno e restrizioni più pesanti con divieti dalle 6 del mattino alle 24 su tutto il percorso.

Domenica mattina, ha fatto sapere il comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni, verrà chiusa per qualche ora anche via Vicentini con deviazione su via dell’Arcivescovado. La chiusura totale di corso Marrucino, delle traverse limitrofe e del resto del percorso parte invece alle ore 15 fino alla mezzanotte.

In piazza S. Giustino il parcheggio rimane parzialmente fruibile almeno finché saranno transitabili le via d’accesso, in parte, invece, il parcheggio è stato riservato all’organizzazione del presepe. 

Ci saranno inoltre bus navetta gratuiti che partiranno ogni 20 muniti dal Palatricalle a largo Cavallerizza, dalle ore 15.20 alle 21.40. (ar.ia.)