CHIETI – Screzi di fine anno al Comune di Chieti, tutti interni alla maggioranza che sostiene il sindaco, Umberto Di Primio, quasi a voler dar man forte all’opposizione, che nella sua conferenza stampa di fine anno ha affermato che il centrodestra teatino è inesorabilmente diviso.
A parlare questa volta è il consigliere comunale Palmerino Di Renzo, uno dei cinque cosiddetti “responsabili”, il nuovo “interguppo” da poco sorto in seno al Consiglio comunale.
Di Renzo se la prende con il vicesindaco Bruno Di Paolo che qualche giorno prima aveva acceso la miccia dicendo che, secondo lui, la Giunta comunale non aveva bisogno di alcun rimpasto.
“In certi momenti critici – scrive Di Renzo, avvalorando ancora con questa affermazione le tesi della minoranza per cui la maggioranza non se la sta passando affatto bene – il vice sindaco trova uno spirito di fratellanza, e come un veggente prevede un felice avvenire politico per questa amministrazione! Niente si cambia: bocce ferme!”.
“Concordo con Di Paolo – prosegue – quando dice che il dialogo politico può anche diventare discussione accesa, ma il Consiglio comunale dovrà verificare la qualità del lavoro svolto dagli assessori e trovare soluzioni correttive e alternative. Il vice sindaco non teme ‘ribaltini’, anzi si compiace del suo stesso lavoro, ma da gennaio gli assessori saranno ‘giudicati’ dai consiglieri e forse pochi saranno ‘promossi’”.
Il fatto che Di Renzo pensi di poter promuovere o bocciare gli assessori è dovuto probabilmente all’impegno del sindaco di agevolare un raccordo più forte tra Consiglio a Giunta, promuovendo da gennaio in poi incontri fissi tra i componenti dell’uno e dell’altro organo.
Esperimento, d’altronde, già messo in campo in passato e poi sospeso dallo stesso sindaco perché a questi incontri, alla fine, c’erano più assessori che consiglieri comunali.
Riguardo alle possibili mire del nuovo “intergruppo”, Di Renzo fa un po’ di luce dicendo che “l’intergruppo non ha chiesto alcuna poltrona ma in un eventuale rimpasto in base alle nuove situazioni politiche vorrebbe essere interpellato, come comunicato già da tempo al sindaco.
L’amministrazione comunale – conclude Di Renzo – vive un momento di gravi difficoltà economiche; chi ci impedirebbe di copiare il Governo centrale sostituendo amministratori che non hanno dimostrato molte capacità con tecnici esterni senza pensare al colore e allo schieramento politico? Ciò significherebbe un sussulto di grande dignità, caro Di Paolo”.





